LANCIANO Poco più di un anno fa la Regione Abruzzo ha messo fine ai treni sulla tratta Sulmona-Isernia. Una scelta motivata con gli alti costi dovuti al trasporto di pochi passeggeri. Secondo l’assessorato regionale ai trasporti erano 40 al giorno i passeggeri che viaggiavano abitualmente sulla linea. L’ultimo treno è partito il 10 dicembre 2011 alle 16 da Sulmona, destinazione Castel di Sangro e ritorno. Da quella data due associazioni, Transita onlus e Le Rotaie Molise, hanno organizzato più di un treno turistico, facendo il pieno di viaggiatori. «Le corse sono state sostituite dai bus, ma la gente vuole il treno», dice Francesco Tufano, presidente di Transita, «vogliamo far capire alla politica che questa linea è una risorsa per il territorio, non solo dal punto di vista turistico ma anche commerciale. Ho lavorato per anni in Trenitalia, anche all’estero, dove le linee secondarie vengono usate esclusivamente per il turismo. Gestendo complessivamente la tratta Sulmona- Isernia, ovvero affiancando treni turistici a quelli di linea, i costi si compensano». I territori dell’Alto Sangro e del Molise sono uniti in questa battaglia. A sposare la causa degli “Amici del treno” in Abruzzo è stata la Sangritana, che ha abilitato i suoi macchinisti e ha ristrutturato completamente l’automotrice diesel 776, ribattezzata Aquilotto. «Appena saputo della possibile sospensione dell’esercizio da parte di Rfi, abbiamo chiesto alla Regione e a Rfi la gestione diretta della linea», spiega Pasquale Di Nardo, presidente della società di trasporto il cui socio unico è la Regione, «presentando un piano di esercizio che offre sette coppie di corse giornaliere. Lo abbiamo fatto, prima di tutto, per rispondere alle istanze degli amministratori locali, ma anche perché crediamo sia una risorsa per il turismo e per il trasporto pubblico locale. Finora non abbiamo ricevuto risposta». Il contratto di servizio con Trenitalia scade nel 2014 e Sangritana, allora, potrebbe subentrare presentando ufficialmente la propria offerta. Nel frattempo non resta a guardare. «Presenteremo dei pacchetti di treni turistici, insieme al Parco nazionale della Majella e a Transita, sulla Sulmona-Carpinone», annuncia Di Nardo, «che partiranno in primavera».