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Data: 26/01/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Tagli all’Atac «Dirigenti ridotti di dieci unità»

«Abbiamo ridotto di dieci unità le posizioni dirigenziali». L’annuncio è dell’Atac che dopo la riunione del consiglio di amministrazione di ieri mattina ha fatto sapere di avere completato un piano di tagli. In una nota diffusa da Atac viene sostenuto che «il consiglio di amministrazione, presieduto dall’ingegner Roberto Grappelli ha approvato la nuova struttura organizzativa aziendale proposta dall’amministratore delegato Roberto Diacetti». In cosa consiste? «Con la nuova macrostruttura vengono ridotte di una decina di unità le posizioni, tra il primo e secondo livello dell’organizzazione. In tal modo si potrà snellire la catena di comando e migliorare significativamente la gestione aziendale, avvicinandola maggiormente alle esigenze del territorio, e avere un servizio di maggiore qualità».
Dopo le polemiche degli ultimi anni, per le numerose e discusse assunzioni, ad Atac tentano un’operazione nuova che, come si legge nel comunicato, scommette «sugli interni, la nuova struttura non prevede l’inserimento di professionalità esterne». «L’azienda - si dice - ha utilizzato esclusivamente professionalità interne alle quali sono stati assegnati i nuovi incarichi di responsabilità». Il risultato? Secondo Atac diminuirà il numero dei dirigenti e la nuova organizzazione «comporterà, nel medio periodo, ulteriori risparmi sul costo del lavoro e la riduzione del numero complessivo dei dirigenti, come previsto del piano industriale». Dicono Grappelli e Diacetti: «Abbiamo compiuto un passo importante per garantire un servizio più efficiente e di qualità».

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