VILLALAGO Sui disservizi del trasporto pubblico affidato all'Arpa nella Valle del Sagittario monta la protesta dei pendolari (soprattutto un centinaio di studenti) che quotidianamente si recano a Sulmona, luogo di lavoro e di studio. A far saltare la bussola ai lavoratori e ai giovani studenti l'ultima decisione presa all'inizio del nuovo anno dalla direzione generale dell’Arpa, che ha cancellato uno dei tre pullman di linea che alle 7 di ogni mattina partiva da Scanno per Sulmona, passando per Villalago e Anversa degli Abruzzi. Ora però i due autobus in partenza ogni giorno da Scanno per Sulmona sono stracolmi. Molti passeggeri, in particolare al ritorno, devono “arrangiarsi” a stare in piedi per un tragitto che sfiora l’ora di viaggio. L'ex strada statale 479 Sannite si snoda su un percorso particolarmente tortuoso, oltre che pericoloso, e affrontare il viaggio in piedi richiede indiscutibili doti di equilibrismo e coraggio. La protesta di tanti studenti, lavoratori e semplici cittadini dei paesi della Valle del Sagittario ha spinto il sindaco di Villalago, Fernando Gatta, a chiedere l'immediato ripristino di un adeguato servizio per i pendolari che devono percorrere la strada in condizioni di confort e sicurezza. «Tra l'altro su tutta la tratta i viaggiatori maggiormente svantaggiati dalla eliminazione di un pullman risultano essere quelli di Villalago che pur pagando il servizio sono gli unici che restano in piedi» commenta Gatta «dal momento che da Anversa e Cocullo parte direttamente un altro autobus per Sulmona. Comprendo che l'azienda deve ridurre i costi ma non si capisce perché ciò deve avvenire sopprimendo una corsa, peraltro anche molto frequentata, a discapito di una comunità che non ha altri servizi di trasporto pubblico». Il sindaco di Villalago, nella nota indirizzata anche alla direzione Trasporti, infrastrutture e mobilità della Regione Abruzzo, invita l'Arpa ad operare in un’ottica di convenienza ma assicurando agli studenti e ai lavoratori pendolari condizioni di sicurezza. «Sicurezza che è da esigere sempre» conclude Gatta «e non ricordata solo allorché si verificano spiacevoli incidenti».