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Pescara, 22/03/2026
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Data: 26/01/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Corso Vittorio pedonale l’Udc chiede lo stop. Nuova bocciatura per il progetto della giunta comunale Scontro nella maggioranza sulla strada nell’area di risulta

PESCARA Un’altra bocciatura per il progetto dell’amministrazione comunale, da 1,6 milioni di euro, di pedonalizzazione di corso Vittorio Emanuele. Stavolta è arrivata dalla maggioranza. L’Udc chiederà al sindaco Albore Mascia di bloccare l’intervento già programmato. «La pedonalizzazione non può avvenire fino a quando non ci sarà un’alternativa valida e un nuovo Piano traffico», ha avvertito ieri il capogruppo dell’Udc Vincenzo Dogali. Rischia così di aprirsi un altro scontro all’interno della maggioranza. Nei giorni scorsi, uno stop è arrivato anche dalla commissione Grandi infrastrutture, che ha votato un ordine del giorno con cui ha espresso forti perplessità sull’ipotesi di una strada alternativa a corso Vittorio, nelle aree di risulta. «C’è il forte rischio», ha fatto notare Salvatore Di Pino (Pdl), che ha presieduto quella commissione, «che la città possa risultare divisa in due, dal punto di vista del traffico. Traffico che verrebbe dirottato automaticamente su altre strade come via Ferrari e via Teramo. Per quanto ci risulta, poi, non esiste un Piano della mobilità o uno studio compiuto che tenga conto di questa pedonalizzazione e degli effetti che produrrebbe sul traffico cittadino». «La giunta», ha proseguito Di Pino, «per ovviare a queste conseguenze evidentemente negative per la mobilità pescarese, avrebbe pensato di ricavare un asse stradale nelle aree di risulta. Ma anche questa soluzione porterebbe con sé varie problematiche, che hanno condotto alla levata di scudi anche delle associazioni ambientaliste». «L’area di risulta», ha concluso, «ha ben altre destinazioni, cioè un parco e il teatro, per cui inserire una strada che deve essere di una certa ampiezza per sostituire un asse viario come corso Vittorio, richiederebbe un’approvazione del consiglio comunale. Approvazione che potrebbe anche non esserci». Secondo l’opposizione, sarebbe addirittura illegittima la procedura adottata per la nuova strada nell’area di risulta. «L’amministrazione», ha fatto presente il consigliere del Pd Enzo Del Vecchio, «dimentica che questa area è disciplinata dal prg e dal Piano particolareggiato e che ogni nuova opera pubblica non conforme alle norme di Piano deve essere sottoposta al vaglio del consiglio comunale».

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