Le lagnanze dei dipendenti della coop dei parcheggi blu il presidente Marcotullio: il periodo non è roseo per nessuno
CHIETI Lavoratori pagati con il contagocce ed un contenzioso con il Comune ancora da risolvere. I sindacati chiedono e ottengono un confronto tra l’ente e l’azienda programmato per martedì mattina nella sala consiliare di palazzo d’Achille. I rapporti tra il Comune e la cooperativa Ecoesse, la società che gestisce i parcheggi a pagamento in città, restano tesi. Ieri mattina i sindacati di categoria hanno incontrato il sindaco e l’assessore ai lavori pubblici Mario Colantonio per denunciare i vecchi problemi di una ventina di lavoratori della Ecoesse di Chieti. «I dipendenti Ecoesse», afferma Maurizio Di Martino, segretario Filt Cgil Chieti, «lamentano diversi stipendi in arretrato. La vicenda è piuttosto complessa e merita tutte le attenzioni del caso». A dire il vero i lavoratori della Ecoesse, proprio nei giorni scorsi, hanno ricevuto lo stipendio di novembre ma, a quanto pare, attraverso assegni postdatati al mese di febbraio. Un disagio reale considerando che molti dipendenti sono monoreddito e con famiglie a carico. La pensa diversamente Alfiero Marcotullio, presidente della cooperativa. «I dipendenti hanno avuto gli stipendi che aspettavano seppur in ritardo a causa del periodo che non è roseo per nessuna azienda in quanto gli enti pagano con estrema lentezza i servizi. A febbraio, comunque, verseremo», anticipa Marcotullio, «le tredicesime. E’ in via di risoluzione anche la controversia economica con il Comune». Che reclama dalla Ecoesse il pagamento di alcuni agi, pari al 10% degli incassi registrati dalla società, maturati negli anni ma non corrisposti del tutto. La Ecoesse, di contro, ha chiesto all’ente il pagamento di una serie di servizi, extra gestione parcheggi, fatti per conto del Comune ma non remunerati come la pulizia dei fossi e delle scarpate. «Sulla vicenda», aggiunge Marcotullio, «è in corso un accertamento del Tribunale. Confidiamo in una pronta risoluzione delle cose». Il Comune continua a non vedere di buon occhio la Ecoesse, società capofila del progetto di finanza da quasi 10 milioni di euro che garantirà il raddoppio dei parcheggi annessi al terminal di via Gran Sasso e la realizzazione di una stazione per i bus. Grazie al project ratificato dalla vecchia giunta la Ecoesse ha ricevuto in cambio la gestione parcheggi a pagamento per i prossimi 25 anni. Peccato che il progetto di finanza stenti a decollare. La Ecoesse ricorda di aver consegnato in Comune il progetto definitivo dell’opera, da concretizzare in due anni dal via libera. Che, però, ancora non c’è. L’ente deve approvare il progetto per poi espropriare i terreni dove sorgeranno 430 nuovi posti auto. Ad aggravare le cose, il malumore dei sindacati. «Martedì», assicura il sindaco, «avremo un quadro più preciso».