ROMA I giovani premiano Monti, Berlusconi e Vendola. Meno graditi invece agli under 23, i nomi e i programmi di Bersani e Grillo. È questo il risultato di un sondaggio di Ipr Marketing per conto de «Il Messaggero» svolto venerdì scorso, 24 gennaio. La rilevazione riguarda un campione rappresentativo della popolazione italiana tra i 18 e i 23 anni, ed è stata realizzata con tecniche Cati e Cawi. La consistenza numerica del campione è 1000, i rispondenti l’89%.
La tabella contiene 5 colonne, nella prima vengono riportate le intenzioni di voto del target campionato, nella seconda c’è la differenza rispetto al voto attribuito ad ogni partito da parte di tutta la popolazione italiana. Facendo un esempio, dunque, il Pd raccoglie il 28% tra i giovani con una differenza di -3,5% rispetto al dato medio nazionale di tutti gli elettori italiani.
Quindi ciò vuol dire che il Pd perde consenso tra i giovani al primo voto. Nella terza colonna, invece, vengono riportate le intenzioni di voto dei 18-23enni studenti, nella quarta dei 18-23enni lavoratori e nella quinta abbiamo preso in considerazione il voto dei cosiddetti Neet, cioè quei giovani così definiti in quanto non lavorano, non studiano, e non cercano lavoro. Una categoria molto importante tra i 18 ed i 23 anni.
LA SORPRESA
Il risultato più sorprendente è che i giovani debuttanti votano in misura maggiore per il Pdl, Lista Monti e Sel rispetto al totale della popolazione. Meno Pd e M5S. Infatti il partito di Berlusconi raccoglie il 23% dei consensi, ben 4.5% in più rispetto alla media degli elettori, così il nuovo partito di Monti che arriverebbe al 14% dei consensi facendo registrare un incremento del 4,5% sulla media di tutti gli elettori.
BENE VENDOLA
Anche Sel è molto quotato in questa fascia di età visto che raggiungerebbe l'8.5% (+5% sul totale elettori). Il partito di Bersani, si diceva, invece attrae solo il 28% dei giovani (-3.5% rispetto al totale) così i grillini che subiscono un ridimensionamento in questo target aggregando il 10% dei giovani, ben 3.5% al di sotto della media nazionale.
La distanza tra le due coalizioni è del 5.4% a favore del centrosinistra, mentre tra tutta la popolazione lo scarto è di 7-8 punti. Insomma, i giovani che si avvicinano per la prima volta al voto sembrano privilegiare leggermente più il centrodestra che il centrosinistra.
ALTA INDECISIONE
Da notare, però, che il livello di indecisione in questo target è del 19% (4 punti in più sulla media nazionale) e gli astenuti arrivano al 29%, anche in questo caso 4 punti oltre la media. Disaggregando i giovani per tipologia, tra gli studenti la percentuale di voto al Pd e al Pdl scende leggermente, mentre aumentano in maniera significativa Sel e Lista Monti. Tra i giovani lavoratori recupera il Pd e diminuiscono sia il Pdl che Monti. Interessante il voto della popolazione Neet che favorisce il Pdl, e tra questi la coalizione del centrodestra supera di 5 punti quella del centrosinistra. Infine gli astenuti sono più tra gli studenti che tra i lavoratori, mentre tra i Neet regna la maggiore concentrazione degli indecisi.