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Data: 27/01/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Monti ancora contro la Cgil e Vendola. Il leader di Sel: il professore è di destra. Camusso: patrimoniale e giù le tasse a lavoratori e pensionati

ROMA Anche ieri Monti ha elencato i suoi nemici: la «sinistra di Vendola» e la Cgil. Quella stessa confederazione sindacale che ha ribadito la richiesta di abbassare subito le tasse a lavoratori e pensionati e introdurre la patrimoniale. Temi che Monti, invece, contesta perché preoccupato dalla «forte influenza della Cgil sullo schieramento di Bersani. Siamo elettoralmente avversari della sinistra e a maggior ragione sulla sinistra di Vendola». Il leader di Sel, alleato di Bersani, replica: «Monti è nostro avversario, la sua apertura al Pdl è emblematica e ha rivelato il suo sentimento genuino di uomo di destra». Posizione già sostenuta da Ingroia che considera Monti più insidioso di Berlusconi. Dalla conferenza della Cgil viene rilanciata una diversa visione del governo del Paese, alternativa a quella di Monti. In primo luogo, spiega il segretario generale Susanna Camusso, «bisogna abbassare le tasse sui lavoratori ed i pensionati e certo anche sulle imprese. Ma dobbiamo considerare che la riduzione del cuneo fiscale per ben due volte è andata tutta alle imprese. C’è un ordine di priorità». Cambiare marcia sul tema dell’evasione fiscale significa, prosegue la leader sindacale, introdurre la patrimoniale, argomento difficile da affrontare in campagna elettorale «ma la discussione bisogna farla». Come occorre chiedere al futuro governo «di assumersi la responsabilità di una proposta non di galleggiamento nella crisi, ma di uscire dalla crisi». Il Piano del lavoro, che riprende una fortunata iniziativa della Cgil di Di Vittorio, punta a incrementare l’occupazione e il pil, movimentando 50 miliardi in cinque anni. Punto centrale, insieme alla riforma fiscale, è l’utilizzo della leva dell’intervento pubblico con investimenti produttivi nei territori. La Cgil risponde anche alle critiche ricevute, in particolare da Monti. Si tratta di un «piano urgente - commenta la segretaria del sindacato pensionati Cgil, Carla Cantone - e il Paese non può permettersi di perdere ulteriore tempo. Alla politica chiediamo impegni di lungo respiro che abbiano al loro interno delle priorità da affrontare subito e non fra due anni». Inoltre, conclude la sindacalista riferendosi invece allo schieramento di centro sinistra «bisogna essere chiari ed espliciti e non avere timidezza nell’assumere qualche impegno di sinistra». Come la patrimoniale.

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