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Data: 27/01/2013
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Ironman si fa in tre per il turismo. Giro d’affari milionario con l’arrivo in città di cinquemila visitatori

L’evento Per l’edizione 2013 del Triathlon sono attesi oltre 1500 atleti

Ironman va veloce anche nella presentazione: a più di quattro mesi dall'evento (8-9 giugno), gli organizzatori della Wecan, che fanno capo alla Mirus di Michele Russo, hanno già preparato la macchina. Restano da definire i dettagli, i numeri dei partecipanti, ma l'ossatura è già delineata. Pescara ospita per il terzo anno consecutivo Ironman 70.3 (la versione dimezzata del triathlon mondiale e olimpico) e questa sarà l'edizione destinata a consolidare da una parte le cifre e la qualità tecnica della manifestazione, dall'altra l'impatto economico sul territorio. A livello numerico, stavolta non si raggiungeranno i duemila partecipanti dell'anno scorso, le previsioni dicono che ci si attesterà a quota 1500 (700 si sono già iscritti!). Ad ogni modo, la seconda settimana di giugno porterà a in città cinquemila persone, altrettanti potenziali consumatori. Perché al di là dell'aspetto agonistico pur rilevante, l'Ironman rappresenta per Pescara soprattutto un evento turistico che movimenta alcuni milioni di euro e che, con un'adeguata promotion, può fare da traino alla stagione estiva che arriva di lì a poco. Il guaio è che, prima e dopo Ironman, la città non offre nessun altro appuntamento dello stesso livello. Una doglianza manifestata già due anni fa dalle associazioni di categoria e da Federalberghi. Da allora, però, non è cambiato nulla e quindi gli operatori commerciali confidano nella "follia" di inizio giugno per risollevare le sorti delle rispettive attività. Sul piano tecnico, l'anno scorso Ironman denunciò qualche lacuna e allora gli organizzatori hanno cambiato la direzione tecnica, affidata a Kai Walter che sostituisce la coppia formata da Giovanni Nori e Wold Hardt. Quanto alle tre gare, partenza e arrivo sono sempre fissate (come accaduto anche per le altre due edizioni) in piazza Primo Maggio davanti alla Nave di Cascella. Immutate rimangono ovviamente le distanze (1,9 km per il nuoto, 90 km per il ciclismo e 21 km per la corsa podistica), ma per il nuoto, ad esempio, servirà più attenzione perché l'anno scorso la mareggiata della notte precedente la prova le boe furono spostate e gli atleti dovettero sorbirsi 400 metri in più; per la corsa di ciclismo, anche stavolta si passa sull'asse attrezzato ma poi si cambia percorso: non più la Val Pescara e Sambuceto, bensì le zone interno da Catignano a Nocciano; per la mezza maratona, ai podisti è stato risparmiato il supplizio finale del Ponte del mare, mentre dovranno coprire 4 giri di un circuito che si snoda sul lungomare dal porto alla rotonda Paolucci con un tratto di strada-parco.

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