Voto nel caos- I partiti faranno ricorso oggi. La decisione definitiva attesa entro pochissimi giorni
CAMPOBASSO È caos, in Molise, dopo la raffica di esclusioni delle liste che concorrono alle elezioni regionali del 24 e 25 febbraio. Sono 8 le liste escluse dalla commissione regionale e dalle commissioni circoscrizionali di Campobasso e Isernia, per vizi formali che riguardano il proporzionale, ma anche il maggioritario. Un numero di esclusioni di gran lunga superiore a quello delle tornate elettorali precedenti, a partire dalle elezioni regionali del 2011. Fa discutere, in particolare, l’esclusione dal maggioritario della candidatura di Marcello Miniscalco, il quarto nome del listino di Paolo Di Laura Frattura a capo di una coalizione di centrosinistra dalla sua parte conta ben dieci liste, il doppio del governatore in carica Michele Iorio. Dalle notizie trapelate durante la giornata di ieri, il maggior numero di esclusioni riguarderebbe la provincia di Isernia, dove problemi sono stati riscontrati su liste importanti, a partire da quella del Pdl, collegata proprio alla candidatura di Michele Iorio e della coalizione di centrodestra. Così come, sempre sul provinciale di Isernia, irregolarità riguarderebbero pure la lista Fare Molise di Massimo Romano, che nel 2011 era l’alleato di Frattura nella sfida contro Iorio. Stavolta, invece, ha deciso di correre da solo non condividendo le modalità con cui è stata condotta la trattativa politica che ha portato all’indicazione della premiership di Frattura. Irregolarità riscontrate anche su tre liste collegate al centrosinistra , l’Udeur di Vincenzo Niro, Comunisti italiani e Rialzati Molise, la formazione messa in piedi da Mario Pietracupa, attualmente presidente uscente del Consiglio regionale che negli ultimi giorni ha rotto la tradizionale alleanza con Iorio. Dopo le polemiche della sinistra della coalizione per l’accordo con i centristi, avversari nelle elezioni del 2011, Pietracupa ha rinunciato a candidarsi garantendo solo l’apporto esterno, così come anche altri due consiglieri regionali ex Adc come Pietracupa, ovvero Tamburro e Bizzarri. Problemi anche sulla lista di Camillo Colella «Lavoro, sport e sociale». A Campobasso le esclusioni riguarderebbero il Guerriero Sannita, il movimento che fa capo a Giovanni Muccio che sostiene Frattura, e il Movimento 5 Stelle che come nel 2011 ha deciso di puntare su Antonio Federico. Ancora più clamorosa la notizia che parla dell'esclusione dal maggioritario del segretario del Partito Socialista, Marcello Miniscalco, tra i quattro componenti del listino di Frattura, il cui nome è stato indicato al termine di una difficile trattativa svolta nelle segreterie dei partiti di centrosinistra. A essere stati cassati dagli elenchi anche due componenti dell'elenco dell'Udc, per problemi legati all'accettazione della candidatura fatta davanti ai funzionari comunali. Così come problemi potrebbero esserci per Stefano Maggiani, ex coordinatore del Pdl giovani, passato a Fare Molise di Romano. Un cambio di casacca, questo, che aveva fatto molto discutere così come altri passaggi da uno schieramento all’altro. Tutte le formazioni e tutti i candidati esclusi hanno annunciato la presentazione di osservazioni e ricorsi. «La commissione ci ha detto di presentare ulteriori documenti - hanno detto i rappresentanti di lista - ma siamo convinti di poter sanare le irregolarità». Istanze che dovrebbero essere consegnate già nella giornata di oggi, per essere poi valutate in tempi rapidissimi, per consentire di effettuare il sorteggio per l'assegnazione dei posti sulle schede elettorali. Sono dunque ore di tensione per i sei aspiranti governatori del Molise: Michele Iorio, sostenuto da 5 liste di centrodestra, Paolo Di Laura Frattura, supportato da 10 liste di centrosinistra, Massimo Romano, che può contare su 3 liste, Antonio Federico, del Movimento 5 Stelle, Antonio De Lellis, candidato di Rivoluzione democratica e la sorpresa dell'ultima ora Camillo Colella, che soltanto a Isernia ha presentato la lista Lavoro, sport e sociale, stessi nomi su proporzionale e maggioritario. Nell’elenco anche la moglie Maria Teresa D’Achille che negli ultimi giorni, a sorpresa, ha lasciato l’Idv, della quale a Isernia era una esponente di spicco. Dalle verifiche svolte dalla commissione regionale, nessuno dei sei candidati presidenti sarebbe escluso dalla competizione. Resta la preoccupazione dovuta anche al fatto che le irregolarità sulle procedure di presentazione hanno portato all'annullamento delle regionali del 2011. Con due distinte sentenze di Tar Molise e Consiglio di Stato che hanno portato alla chiusura anticipata della legislatura per vizi considerati non sanabili dai giudici di Palazzo Spada.