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Data: 28/01/2013
Testata giornalistica: La Stampa
Trasporto locale e risorse - La Regione: "Da Roma pochi soldi A rischio welfare e trasporti locali"

Allarme di Quaglia «Pochi 43 milioni» Pd: la campagna elettorale è partita Il disagio aumenta Nel corso degli anni la riduzione dei trasferimenti statali alle regioni ha visto aumentare la protesta degli utenti dei servizi. La campagna elettorale rischia di amplificare le tensioni sociali «I 43 milioni destinati al Piemonte sono del tutto insufficienti per garantire il sistema di welfare nella nostra regione». Giovanna Quaglia, assessore regionale al Bilancio torna dall'incontro con il governo con cattive notizie anche per il trasporto locale: «È chiaro che l'ammontare del fondo vincolato non è sufficiente a garantire i servizi per i pendolari», sottolinea l'assessore Barbara Bonino. E poco importa che il problema sia comune anche alle altre regioni. Che cosa è successo? Ieri nel corso della Conferenza Stato-regioni si è discusso del riparto dei fondi del settore socio-assistenziale e i fondi messi a disposizione da parte del governo sono stati giudicati «esigui» non solo dal Piemonte a guida leghista ma anche dal presidente della conferenza delle regioni, il democratico Vasco Errani. «Esigui - spiega Quaglia - perché non riescono a compensare i tagli massicci che il governo ha imposto in campo sanitario». Nel corso della riunione romana, poi, è stato deciso di rinviare la discussione sul trasporto pubblico locale al 7 febbraio. Secondo Quaglia, «è la dimostrazione delle difficoltà nel trovare un accordo, sia sul riparto dell'anticipo del 60% del fondo, sia sulla gestione stessa di questi fondi». Aldo Reschigna, capogruppo del Pd, in consiglio regionale, però legge in questo messaggio di allarme e nelle critiche al governo l'avvio della campagna elettorale: «E' paradossale questo tentativo della Lega Nord di tornare alle origini come se in questo decennio fosse stata all'opposizione e non al governo». Reschigna ricorda come il capolista della Lega al Senato sia Giulio Tremonti «che da ministro del governo BerlusconiBossi fu il protagonista del più grande taglio mai avvenuto sul bilancio del Piemonte: 900 milioni in meno in due anni nelle casse della Regione». È chiaro che a questo punto e con una campagna elettorale in pieno svolgimento il capitolo dei fondi per le politiche sociali e il trasporto locale e più in generale dei trasferimenti dallo Stato «diventerà uno dei primi punti dell'agenda che le regioni presenteranno al nuovo governo», spiega l'assessore al bilancio. Ed è probabile che il prossimo governo dovrà occuparsi anche della vicenda degli esonerati, cioè i dipendenti regionali e delle Asl che si trovano nelle stesse condizioni degli esodati. In Piemonte sono 160 e l'assessore Quaglia è tornata alla carica chiedendo una soluzione tempestiva. Inutile: «Il Governo continua a fare orecchie da mercante. Vengono completamente disapplicate leggi regionali sul personale che invece negli anni scorsi si sono rivelate utili per attivare una politica di incentivazione all'uscita».

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