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Data: 29/01/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Sondaggio Senato: vola il centrosinistra in Abruzzo

PESCARA Trionfa il centrosinistra in Abruzzo nel sondaggio per il Senato diffuso ieri da Sky Tg24 e curato per l’emittente satellitare da Tecnè. Secondo il sondaggio il centrosinistra otterrebbe alle elezioni politiche il 38,5% e quattro seggi, mentre il centrodestra si fermerebbe al 27,3% con due seggi, la lista Scelta civica-Monti al 16,4% con un seggio. Niente seggio per il Movimento5Stelle, accreditato di un magro 9,2% in controtendenza con le rilevazioni condotte fin qui che assegnavano alla formazione di Beppe Grillo una percentuale ben più cospicua, e la lista Rivoluzione civile-Ingroia con un 6,2% insufficiente a per strappare un posto a Palazzo Madama. Altre liste al 2,4%. Resta il dubbio di come il sondaggio abbia valutato il Rialzati Abruzzo di Carlo Masci.
Sky e Tecnè assegnano i quattro seggi del centrosinistra ai tre Pd Stefania Pezzopane, Franco Marini e Anna Paola Concia, e a Roberto Natale di Sel che, se eletto anche in Umbria, potrebbe lasciare il posto ad Anna Suriani. Dei due seggi del centrodestra solo uno va al Pdl, con Silvio Berlusconi che lascerebbe spazio a Gaetano Quagliariello, e chissà se il numero due verrà eletto altrove cedendo il posto a Paola Pelino, mentre l’altro seggio della coalizione viene assegnato all’attuale assessore regionale Giandonato Morra per La Destra. Ultimo dei sette seggi abruzzesi a Nicoletta Verì, montiana.
CONSIGLIO REGIONALE
Silvio Paolucci, segretario regionale del Pd: «Il sondaggio Sky-Tecné attribuisce al centrosinistra in Abruzzo il 38,5% dei consensi, oltre undici punti in più rispetto al centrodestra. Con Chiodi e Razzi il centrodestra abruzzese avrebbe dimezzato il proprio consenso nel giro di pochi mesi. Emerge con forza che alla Regione è in sella una maggioranza che ha i numeri solo nel palazzo, ma è netta minoranza nella società abruzzese e si appresta a prendere altri schiaffi dagli elettori. Ogni volta che si candida, il centrodestra di Chiodi e Razzi viene bocciato: dalle amministrative al gradimento degli amministratori e dello stesso presidente, che risulta il secondo meno amato d'Italia. Accadrà anche alle politiche: per questo è indispensabile che gli abruzzesi possano avere l'opportunità di scegliere il nuovo Consiglio regionale a scadenza naturale, a fine anno: in queste condizioni un Pdl dilaniato e minoritario non è in grado di garantire neppure l'ordinaria amministrazione. Chiodi ne prenda atto e consenta di tornare al voto. Il Pd sta preparando giorni migliori per il nostro Abruzzo».

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