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Data: 29/01/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Emergenza Alitalia - Alitalia chiede sostegno ai soci. Il cda si rivede lunedì 4 per dare il via a un prestito fino al tetto di 200 milioni

ROMA Alitalia si appresta a chiedere un contributo straordinario ai 21 azionisti. Nel primo trimestre il vettore dovrebbe poter disporre di una cassa oscillante fra 180 e 200 milioni, un livello che però è ritenuto inadeguato per fronteggiare un giro d’affari ipotizzato di 1 miliardo. Meglio correre ai ripari, visto che anche il prezzo del carburante non lascia tranquilli. Così ieri, un lungo consiglio della compagnia presieduto da Roberto Colaninno, protrattosi per circa sette ore, ha convenuto di riunirsi la prossima settimana, probabilmente lunedì 4, per assumere provvedimenti adeguati, vale a dire il varo di un finanziamento-soci per 150-200 milioni.
LA CASSA DEL TRIMESTRE
La somma finale sarà il risultato dell’adesione totale o parziale degli azionisti a un’operazione che comunque è stata impostata e va, almeno per il momento, in senso contrario ai desiderata dei soci minori. I quali, stanchi di fare i patrioti secondo la formulazione data da Silvio Berlusconi nel 2008 al progetto Fenice, avrebbero voluto vendere tutto fin d’ora a qualche importante carrier mondiale. Sia esso Air France, azionista al 25% in azioni di tipo B, sia un’altra compagnia internazionale che Rothschild sta faticosamente tentando di individuare. Il lock up, cioè il periodo-impegno entro il quale mantenere i titoli, è scaduto il 12 gennaio e fino al 15 ottobre sarà possibile la girata dei titoli all’interno della compagine sociale, esercitando il diritto di prelazione.
L’ADESIONE DI AIR FRANCE
Dal giro di tavolo del cda di ieri non sarebbero emerse opposizioni esplicite. Angelo Riva e Gaetano Miccichè erano collegati in video conferenza, mentre tutti gli altri presenziavano di persona. Sicuramente alcuni hanno manifestato disponibilità ad appoggiare il finanziamento-soci, uno strumento che alla necessità può trasformarsi in capitale. Jean- Cyril Spinetta, presidente di Air France, sarebbe stato tra i primi a prendere la parola, seguito dallo stesso Colaninno e da Antonino Turicchi (Atlantia). Ma pur non essendosi espresso, anche Micciché dovrebbe sostenere il piano. L’operazione serve per traghettare Alitalia sino alla primavera, quando riprenderanno le prenotazioni estive e la società tornerà ad incassare. Poi in autunno si tireranno le somme valutando se dovesse essere il caso di una ricapitalizzazione vera e propria o altro.
La discussione si sarebbe animata quando Salvatore Mancuso, patron di Equinox, avrebbe proposto la mozione per un rimpasto delle deleghe operative a favore dell’altro vicepresidente, Elio Catania, vicario, in quota Intesa Sanpaolo. Su questo punto il cda si è spaccato, la mozione ha ottenuto 6 voti a favore, 11 contrari. Intanto è stata costituita Alitalia Loyalties, la newco cui è stato conferito il marchio Mille Miglia, con un valore accertato da Reconta di 150 milioni circa.

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