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Data: 29/01/2013
Testata giornalistica: Paesesera
La crisi del tpl - Cotral, la protesta dei sindacati “Da due anni nessun piano industriale”

I sindacati hanno manifestato sotto la sede del Cotral in via Alimena. Capparelli (Cgil): “Vogliono far pagare la crisi dell'azienda sui lavoratori. Da due anni chiediamo di vedere il piano industriale, senza avere risposte”. Palozzi (Cotral): "Impegno per risolvere le questioni". Oggi l'incontro con il Prefetto

“Il progetto dove sta?”. Continua senza sosta l'estate calda del trasporto pubblico: dopo lo scontro frontale della scorsa settimana fra l'Atac e i suoi lavoratori, accusati, anche dal sindaco Alemanno, di aver sabotato l'apertura della metro B1, a scendere in piazza oggi sono i lavoratori del Cotral, che dalle dieci stanno dando vita a un sit-in di protesta sotto la sede di via Bernardino Alimena.
“Da due anni chiediamo di vedere il piano industriale – spiega Marco Capparelli, segretario regionale Filt/Cgil – ma dal Cotral nessuno ci risponde perché l'azienda continua a rifiutare il dialogo con i sindacati. Dobbiamo sapere come vengono spesi i soldi, è una questione di trasparenza”.

"GLI OPERAI NON HANNO GLI STRUMENTI PER POTER LAVORARE" - Un'avvisaglia dello stato di agitazione si era già avuta lo scorso 9 giugno, quando il tentativo di applicazione di nuovi turni “mai ritirati e concordati” (come è scritto nel volantino congiunto Cgil, Cisl, Uil e Ugl) aveva mandato in tilt l'intera rete. “L'azienda se l'è presa con i lavoratori, minacciando sanzioni disciplinari – prosegue Capparelli - ma la realtà è un altra. La maggior parte dei mezzi sono fatiscenti, gli operai non hanno i pezzi di ricambio e gli strumenti per poter lavorare”. Non è un caso, quindi, che proprio la reinternalizzazione delle manutenzioni sia uno dei punti centrali della rivendicazione sindacale, “per la quale – aggiunge Simona Rossitto segretaria responsabile di UilTrasporti – avevamo sottoscritto un verbale di accordo nel settembre 2011, che l'azienda non ha mai rispettato, non convocando i tavoli tecnici sulla ristrutturazione e non presentando mai il piano industriale. ”.

L'INCONTRO CON IL PREFETTO - Il timore dei sindacati è che la vertenza Cotral, che domani prevede un incontro con il prefetto Pecoraro, possa finire come in Atac, dove giochi di potere all'interno del centrodestra impediscono alla Macrostruttura di divenire operativa, col risultato che l'incapacità organizzativa del management ricade interamente sui lavoratori, ma soprattutto sugli utenti, che, a fronte di un aumento delle tariffe, usufruiscono di servizi sempre più scadenti. “I lavoratori sono pronti a fare sacrifici – conclude Capparelli - ma vogliono prima vedere il piano industriale per capire come vengono realmente spesi i soldi. Non è tollerabile chiedere sacrifici a loro mentre i dirigenti che hanno portato l'azienda allo sfascio (il passivo del 2011 supera i 40 milioni di euro), continuano a percepire lauti premi aziendali. Se l'azienda continuerà a non dare risposte, ci dispiace per i cittadini, ma saremo costretti a scioperare”.

LA COTRAL - “Prendo atto delle vostre posizioni. Già domani mattina, il CdA si riunirà per discutere la questione relativa alle nuove turnazioni e, nel pomeriggio, incontrerò il Prefetto di Roma - Da parte mia, c’è tutto l’impegno per dirimere concretamente, sempre nel rispetto e in difesa del vostro lavoro, tutte le questioni sollevate in questi giorni”. Così il presidente di Cotral Spa, Adriano Palozzi, nel corso dell’incontro con le delegazioni sindacali ricevute a seguito del un sit-in, organizzato da Cgil, Cisl e Uil, davanti la sede di via Bernardino Alimena

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