Trasporti. Nuova giornata di disagi sulla linea Roma - Pescara. Grossi problemi dei pendolari sul lavoro
TAGLIACOZZOBasta avere un po' di pazienza e verrà il giorno in cui la notizia più esclusiva e clamorosa sarà quella dell’annuncio che i treni della linea Pescara-Sulmona-Avezzano-Roma hanno viaggiato in perfetto orario, senza arrecare disagi e attacchi di bile a pendolari, studenti e passeggeri occasionali. Ieri, ancora ieri, nonostante incontri, impegni, chiarimenti, suggerimenti e bla-bla vari alternatisi nelle sedi più istituzionali che più istituzionali non si può, non sono mancati difficoltà e fastidi. Nell’ordine: in ritardo di 29 minuti il treno 7501; di mezz’ora il 7503; di 37 minuti il 7507; di 33 minuti il 7509; di 26 minuti il 2371. La tabella dei ritardi viene scrupolosamente e continuamente aggiornata da Daniele Luciani, indomabile e inarrendevole membro del comitato pendolari della Marsica. Ritardi che scombinano coincidenze, che fanno saltare turni di lavoro o appuntamenti importanti. Ritardi che costano ai pendolari ore e ore di permessi non retribuiti se non, addirittura, come già accaduto in diversi casi, severi provvedimenti disciplinari. Sì, l’esasperazione è tanta. Non si capisce il perchè e il per come non si riesca ad alleviare il disagio di tanti poveri cristi. In mancanza di risultati tangibili e in presenza del muro di gomma innalzatosi di fronte alle loro giuste proteste, i pendolari ricorrono al sarcasmo e all’ironia. Ed è l’assessore Giandonato Morra, suo malgrado, obiettivo degli strali lanciati che sono, in definitiva, le sottolineature del lungo e annoso problema dei disservizi sulla bistrattata tratta ferroviaria. «Grazie Assessore Morra per tutto quello che stai facendo per noi pendolari marsicani - scrive Daniele Luciani -, grazie per l’impegno, la disponibilità, per la tua attiva presenza e, perché no? anche per la dedizione con cui affronti i nostri problemi. Grazie per come ci rappresenti alle riunioni con Trenitalia, anche se non ci inviti perchè sappiamo, come tu dici, che i nostri diritti sono la priorità assoluta. Grazie per come fai rispettare gli impegni assunti nei tuoi confronti da Trenitalia e Rfi e grazie, infine, per come fai rispettare il famoso protocollo d’intesa siglato tra la Regione Abruzzo e la Regione Lazio». La situazione, ed è tutto dire, non sembra migliorare nemmeno in pieno svolgimento della campagna elettorale, periodo in cui un tempo, notoriamente, si sanavano dissidi e si risolvevano tanti problemi. Evidentemente, non è più così. Infatti, malgrado gli spropositati aumenti di tasse registrati nello scorso anno e tutti gli altri che arriveranno nell’anno in corso, si registra che non funzionano più i treni, non funzionano più gli ospedali, non funzionano più i servizi essenziali per il cittadino. «Nel frattempo - conclude Daniele Luciani nel suo sarcastico sfogo epistolare - si vuole ricordare che, nonostante tutti i disagi verificatisi nella scorsa settimana, anche oggi i treni diretti a Roma, nella fascia oraria di maggiore traffico, sono giunti a destinazione con pesanti ritardi». Intanto dal prossimo primo febbraio scatteranno gli aumenti tariffari. E i pendolari, oltre a sopportare il quotidiano stillicidio dei disagi, dovranno mettere mano al portafoglio per adeguare il costo dell'abbonamento per fruire di un servizio che definiscono scarso e inadeguato. Insomma, il massimo della beffa.