Ieri, a tenere banco e a scaldare gli animi a Palazzo di Città, è stata ancora una volta la pedonalizzazione di corso Vittorio Emanuele. Dopo il botta e risposta mediatico fra il capogruppo del Pdl Armando Foschi e Lucio Zazzara, architetto, docente universitario e urbanista di riferimento del centrodestra, nella mattinata c’è stato il primo faccia a faccia fra i due, che si sono incontrati in commissione ambiente. Presente anche il direttore Confesercenti Gianni Taucci, pure lui, come Zazzara, contrario al progetto. Il docente della D’Annunzio ha riproposto interamente le sue perplessità verso questa operazione, adducendo, fra le sue motivazioni, l’assenza di una visione d’insieme della viabilità cittadina.
«Sia Zazzara che Taucci - raccontano i consiglieri Pd Del Vecchio, Marchegiani, D'Angelo e Corneli, presenti in commissione - hanno motivato la loro contrarietà al progetto con argomenti più che validi, mentre Foschi, che nei giorni scorsi si è tanto espresso sul tema, si è limitato a dichiarare che non conosce bene la situazione, ma che, da ciò che gli risulta, l’opera è stata inserita nel piano triennale». Polemiche a parte, durante la seduta consiliare si è potuto registrare l’opinione di due rappresentanti delle professioni e dell’economia locale del calibro di Zazzara e Taucci, che hanno confermato le loro perplessità circa la pedonalizzazione di corso Vittorio Emanuele. Fra le loro ragioni, l’assenza di un piano sosta, la mancanza di un piano del traffico, capace di prevedere e contenere le ripercussioni di tali radicali modificazioni; la scelta azzardata di eliminare il traffico veicolare privato da una arteria in realtà idonea a tenere insieme, sia pure con maggiore regolamentazione, una pluralità di funzioni (veicolari, pedonali e commerciali); l’inopportunità e contrarietà nel convogliare qualsiasi traffico veicolare sull’area di risulta; e il mancato coinvolgimento delle categorie interessate e più in generale della stessa città per una decisione così importanti.
«Una bocciatura totale - hanno commentato dal Pd - da parte della società civile, che segue di pari passo quella espressa, oltre che dalla opposizione, anche da ambienti della stessa maggioranza». Intanto, sempre ieri mattina, la commissione grandi infrastrutture ha approvato un documento bipartisan da presentare in consiglio, con il quale si chiede di sospendere tutta la procedura.