La stretta del Salva enti colpisce l'Amts, la società municipalizzata dei trasporti e dei parcheggi. Il sindacato ha già avviato le procedure che porteranno alla proclamazione di un sciopero nei prossimi giorni. Mentre l'assessore comunale ai trasporti Guerra mette in campo una serie di proposte per limitare i danni. Un confronto non è ancora partito con la dirigenza aziendale a quanto pare, il presidente dell'Amts dice di non aver letto nemmeno la delibera del comune (l'assessore Guerra dice di averla però preliminarmente illustrata al cda dell'azienda). Si tratta della delibera di giunta del 23 gennaio che impone sostanzialmente all'Amts di presentare un piano di riduzione dei costi entri il 28 febbraio. Si punta a individuare una strada per risparmiare un milione di euro l'anno sul contratto di servizio. Il comune intende mettere nel piano-risparmi richiesto dalla normativa per aderire al «salva enti» anche questo primo milione da tagliare sul trasporto pubblico. Ma se dall'amministrazione comunale si parla di un aumento dei biglietti (circa 20 centesimi), dalla società il progetto è di uscire da Unico Campania per incamerare direttamente il costo del biglietto. Il taglio sui servizi come la guardiania e le pulizie dovrebbe consentire ulteriori economie utili a tentare l'operazione di riequilibrio del bilanci (previsto obbligatoriamente entro l'anno). L'obbiettivo è di risparmiare complessivamente 200 mila euro, altri centomila potrebbero essere risparmiati riducendo drasticamente il servizio nei fine settimana. Ci sarebbero tra l'altro da recuperare circa cinquecentomila euro di contributi regionali arretrati che il comune non ha mai «girato» all'Amts, come dichiarato dal presidente D'Arienzo. Un piano di tagli e di risparmi che non dovrebbe tuttavia prescindere dall'avvio di un piano di riduzione del costo del lavoro attraverso i contratti di solidarietà (stipendi ridotti a fronte di un orario di lavoro ridotto) su tutti e cento i dipendenti. I lavoratori rispondono che già sono state avviate delle riduzioni d'orario sia a inizio che a fine turno. Questa che si apre tuttavia dovrebbe essere la settimana decisiva per le sorti dell'Amts. Sono in programma incontri tra la direzione aziendale e l'amministrazione comunale (in particolare con l'assessore Rosario Guerra), che con i sindacati l'azienda e l'azionista di riferimento (cioè il Comune). La delibera del 23 gennaio, impone alla municipalizzata che entro un mese sia perfezionato un piano di rientro, con «la rimodulazione delle linee per un risparmio non inferiore a un milione di euro». Tra l'altro la rimodulazione del contratto di servizio è richiesta anche dalla Regione che contribuisce con fondi propri alla gestione e nella stessa delibera comunale di adesione al salva enti era prevista la revisione dei contratti di servizio a domandi individuale come appunto quello dei trasporti pubblici urbani.