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Pescara, 22/03/2026
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Data: 29/01/2013
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Conto alla rovescia su cementificio e filovia. Ambiente e trasporti aspettano le decisioni della Regione

Settimana decisiva per Pescara sul fronte ambientale ed in entrambi i casi le risposte decisive arrivano dalla Regione. Entro il 31 gennaio, la conferenza dei servizi deve esprimersi sul rinnovo dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) alla Sacci, azienda titolare del cementificio. Entro il 1° febbraio, il comitato regionale Via attende da parte della Gtm la presentazione della richiesta di procedere alla Valutazione d’impatto ambientale in sanatoria sul progetto della filovia. "Verdetti" che tengono col fiato sospeso sia il Comune sia il Wwf: Amministrazione e associazione ambientalista sono fianco a fianco nella battaglia per la delocalizzazione dello stabilimento di via Raiale; sulla filovia, invece, ci sono forti differenze di vedute con il Comune che ha sposato per intero la linea della Gtm mentre il Wwf ha in serbo il ricorso al Tar nel caso in cui l’azienda di trasporto pubblico (ente appaltante) presentasse la Via in sanatoria, escamotage attualmente non previsto da alcuna normativa italiana e comunitaria. Per quanto riguarda il cementificio, la Regione ha già fatto sapere che la Sacci ha annullato le pretese iniziali (richieste per ulteriori produzioni potenzialmente inquinanti) e che ha garantito livelli di emissioni sotto ai limiti di legge. Per questo motivo sarà difficile negare l’Aia ai proprietari, nel contempo la Regione vuole cautelarsi da possibili ricorsi alla Magistratura. Le ragioni di Comune e Wwf ruotano attorno alla pessima qualità complessiva dell’aria in città, allarme che li spinge a chiedere lo spostamento dell’impianto. Un’operazione che non è indolore perché costa più di 200 milioni di euro e riguarda da vicino un centinaio di dipendenti, al momento in cassa integrazione. L’unica strada per togliere le ciminiere da via Raiale senza fare sfracelli è attingere a fondi europei perché la Regione non può scucire da sola un simile malloppo né la Sacci accetterebbe di andar via a buon mercato. Quanto alla filovia, il comitato regionale ha concesso due chances alla Gtm per presentare lo screening di Via, il secondo dei quali, di 45 giorni, scade appunto venerdì prossimo. Un terzo rinvio sarebbe arduo da motivare anche perché se il cantiere deve ripartire oppure no (è sospeso dal 24 ottobre) è giunta l’ora di fare chiarezza sia per la Gtm e la Balfour Beatty da un lato sia per il comitato dei cittadini e il Wwf dall’altro.

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