"Esprimiamo la nostra assoluta solidarietà a sostegno di qualunque opinione liberamente espressa da Pietro Ichino e da tutti coloro che erano oggetto di pedinamenti e possibili attentati". Lo scrivono in una nota congiunta la Filt di Lombardia e Milano. "L'arresto di 15 presunti appartenenti alle Br di cui 8 iscritti alla Cgil è una notizia di estrema gravità che coinvolge non solo l'opinione pubblica, le istituzioni, la società, ma anche la nostra organizzazione'. Il sindacato esprime poi l'auspicio che si isoli radicalmente ogni azione che superi il limite del confronto e contrasti oggettivamente con i valori democratici della Cgil. La Filt rivolge in particolare un invito agli iscritti e a tutti i lavoratori affinché partecipino in modo attivo a tutte le iniziative della Cgil contro il terrorismo e la violenza nella politica. Secondo la sigla sindacale "vi è ancora un radicato, ancorché estremamente minoritario, convincimento che il dissenso politico e il conflitto sociale possano utilizzare forme violente, sia verbali che fisiche, e intimidatorie nei confronti di chi esprime opinioni diverse". Conclude la nota: "Troppo si è sottovalutato l'utilizzo mediatico del concetto di 'nemico' che in una lunga sequenza ha coinvolto giuristi del lavoro come Tarantelli, D'Antona e Biagi.Tra gli arrestati alcuni mimetizzano opinioni e comportamenti altri rivendicano atteggiamenti che, a lettura fredda, appaiono inconciliabili con la storia della Cgil di Luciano Lama e Guido Rossa".