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Data: 14/02/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Ticket sui farmaci, l'Unione ci ripensa. C'è l'impegno a sospendere la tassa Intesa anche sulla riduzione degli stipendi

PESCARA. Un «impegno» che costa 4 milioni e mezzo di euro. E' il no ai ticket sulle medicine, al quale si aggiunge lo stop agli aumenti di stipendio dei consiglieri regionali, la riduzione dei compensi e delle poltrone delle società pubbliche regionali. Ieri la riunione dei segretari regionali dei partiti di centrosinistra dell'Unione abruzzese ha segnato una svolta nelle iniziative di contenimento della spesa farmaceutica e dei costi della politica regionale. Un ripensamento frutto anche di manifestazioni e critiche piovute sul centrosinistra soprattutto dai militanti e dai sindacati.
La lunga riunione dei segretari di partito dell'Unione ha avuto un finale tormentato: un documento con una doppia interpretazione e, infine, una doppia stesura.
Per l'assessore alla sanità, Bernardo Mazzocca, segretario regionale della Margherita, l'«impegno» a togliere i ticket va di pari passo con la necessità di trovare i fondi, 4 milioni e mezzo per coprire il buco della spesa farmaceutica regionale: «Mi devono dire dove troviamo i soldi», ha chiosato; per Rifondazione, invece, l'aver ottenuto l'«impegno» del «tavolo politico» era già il via libera a giunta e capigruppo regionali di varare una legge anti-ticket.
Il chiarimento è arrivato con un secondo documento dell'Unione dove alla frase: «sospensione dei tickets farmaceutici proseguendo nell'azione di risparmio avviata con il piano di riduzione di rientro del deficit sanitario», è stata aggiunta una coda... «e adottando misure alternative».
La riunione politica però ha soddisfatto quasi tutti. «Mi sembra che abbiamo fatto un buon lavoro, il centro sinistra parla un unico linguaggio», fa presente Stefania Misticoni segretaria Ds, «abbiamo dato delle linee di indirizzo, adesso gli amministratori regionali troveranno le risposte legislative».
Rifondazione comunista che in queste settimane aveva polemicamente rimarcato di non essere d'accordo con la linea della maggioranza, ieri è stata indulgente fino all'elogio. «Finalmente vediamo cose positive», dice Marco Gelmini, segretario regionale di Rifondazione, «c'è un pronunciamento di un tavolo politico che fissa obiettivi politici, poi dovranno essere gli amministratori e i rappresentanti istituzionali che devono tradurre concretamente in atti amministrativi le indicazione date. Non è poco che tutte le forze dell'Unione e tra queste il segretario della Margherita che è assessore alla sanità dica di sospendere i ticket. Non è poco dire che bisogna sospendere l'aumento dei consiglieri, dire che bisogna trovare soluzioni lavoratori precari e ridurre i Cda, sono cose positive».
Naturalmente, Rifondazione vede anche «cose molto negative», per la mancata «pulizia amministrativa», che secondo Gelmini deve prevedere «la non cumulabilità delle cariche. Non si può dire tagliamo enti e sprechi e poi far nascere "Abruzzo Engineering". Noi non siamo entrati nel Cda. Questa società deve essere sciolta», dice puntuglioso il segretario di Rifondazione.
I buoni propositi, ad iniziare dalla sospensione dei ticket sui farmaci, però dovranno confrontarsi con questioni delicate, come il deficit della sanità abruzzese. Ieri l'assessore Mazzocca ha messo in guardia dai facili entusiasmi.
«Sono il primo ad essere soddisfatto e contento se riusciremo a togliere i ticket», sottolinea Mazzocca che oggi dovrà presentare a Roma la bozza del piano di riduzione della spesa sanitaria, «ma dobbiamo prima trovare i soldi, ossia i 4 milioni e mezzo di euro che servono a coprire la spesa farmaceutica. Se saranno trovati in altre voci di bilancio, i ticket saranno tolti».

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