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Pescara, 15/05/2026
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Data: 15/02/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Il comitato di via Roma contro il sindaco. Tempesta: sulla metro il ministero ci discrimina. La replica: è poco informato

L'AQUILA. La dichiarazione del sindaco Biagio Tempesta («Il ministero ha detto sì alla metro in piazza Duomo a Firenze e finora ha detto no alla tranvia in via Roma all'Aquila») ha suscitato la immediata reazione del comitato anti metropolitana e del segretario generale della Uil Beni culturali Gianfranco Cerasoli. Per entrambi «Tempesta non sa di cosa parla».
Andreina Pellegrini e Pina Lauria del comitato di via Roma scrivono: «Vorremmo informare Tempesta di alcune cose che forse sfuggono al primo cittadino: 1) a Firenze la tranvia passa a 7 metri dal Battistero, in via Roma a circa 1 metro dagli edifici; 2) a Firenze non sono previsti scavi in aderenza agli edifici, in via Roma gli scavi, non autorizzati, hanno lambito le fondazioni degli immobili; 3) il Comune di Firenze ha predisposto il progetto eseguendo puntualmente le indicazioni della Soprintendenza; 4) il Comune di Firenze, a fronte del no del Ministero ai pali ed alla linea aerea di alimentazione, si è immediatamente attivato con la ditta fornitrice dei convogli affinché in tutta la zona del Duomo la tramvia sia alimentata a batteria; all'Aquila, in pieno centro storico, è prevista la palificazione con annesso pergolato elettrico; 5) a Firenze, nonostante la distanza di 7 metri dal Battistero, e la più ampia viabilità, il Comune ha previsto nel progetto fondazioni dissipative con cuscinetti per assorbire le frequenze; 6) per Firenze il Comitato del Ministero ha anche prescritto, lungo il percorso, la mancanza di separatori di sedi, l'assenza di fermate presso il Battistero, una velocità molto ridotta nella zona storica, l'adozione delle provvidenze necessarie a contenere le vibrazioni; 7) a Firenze l'amministrazione comunale sta portando avanti un progetto attenendosi alle direttive della Soprintendenza tanto che, a fine marzo, i progetti definitivi torneranno al Ministero per l'approvazione; 8) a Firenze il sindaco Domenici dichiara: "noi lavoriamo sulla base delle indicazioni che riceviamo: siamo flessibili e sempre aperti alla collaborazione"; all'Aquila la collaborazione tra amministrazioni è sconosciuta e rifiutata; 9) pubblicamente chiediamo al primo cittadino di spiegare alla città i motivi per cui la vicenda metropolitana ha portato a tre rinvii a giudizio, a sette avvisi di garanzia, all'intervento dei Carabinieri del Nucleo di Tutela del Patrimonio, oltre che alla apertura della procedura di infrazione da parte della Commissione Europea». Per Gianfranco Cerasoli (Uil) «le dichiarazioni di Tempesta, sulla decisione assunta dal Comitato tecnico scientifico del Ministero per la tranvia di Firenze, sono offensive nei confronti dei componenti del Comitato che a differenza di quanto sostiene Tempesta è un organismo di alta valenza tecnico scientifico che non adotta decisioni orientate secondo la connotazione politica di questa o di altra amministrazione di centrodestra o di centrosinistra».

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