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Pescara, 24/10/2020
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Data: 17/02/2013
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
L'isolamento ferroviario dell'Abruzzo - «Italo» snobba le stazioni abruzzesi. Con il nuovo mezzo di Ntv si potrebbe coprire la tratta Pescara-Milano in 3 ore. La replica di Morra «Siamo in campagna elettorale. Finora Ntv ha compiuto solo un annuncio»

Due ore e nove minuti di treno per raggiungere Milano da Ancona. Sarà realtà a partire da giugno, grazie all'offerta ferroviaria introdotta da Ntv, la società fondata da Diego Della Valle e Luca Cordero di Montezemolo. Basterebbe poco per accorciare le distanze anche tra Pescara e la città meneghina, ma il principale scalo ferroviario abruzzese è tagliato fuori dai collegamenti che saranno effettuati con il treno Italo. «Aggiungendo 60 o 70 minuti al nuovo collegamento Ancona-Milano potremmo raggiungere il capoluogo lombardo in 3 ore e 20 minuti - rimarca Tino Di Cicco, responsabile regionale di Federconsumatori - Il mercato dimostra che sulla direttrice adriatica ci sono spazi e che è possibile migliorare e velocizzare il servizio, senza neanche ricorrere al sistema dell'alta velocità». Quindi la frecciata nei confronti della classe politica: «Occorrerebbe però che qualcuno fosse in grado di suggerire ai gestori di Italo l'opportunità di estendere il collegamento Ntv fino a Pescara». Parole che chiamano in causa l'assessore regionale ai trasporti, Giandonato Morra. «Siamo in campagna elettorale, Montezemolo e Della Valle sono in gioco e mi risulta che siano in ottimi rapporti con l'amministrazione marchigiana - è la replica di Morra - Finora Ntv ha compiuto solo un annuncio e mi chiedo se a giugno gli impegni saranno effettivamente rispettati». L'assessore tiene invece a rivendicare il lavoro svolto in Abruzzo: «Nell'ultimo contratto di servizio abbiamo ottenuto 4 nuovi Frecciabianca e sono stati reintrodotti i collegamenti notturni». L'Abruzzo su rotaie, però, rischia effettivamente di finire in un angolo. Tagliato fuori dai collegamenti veloci con il Nord, sarà penalizzato anche sul fronte meridionale. La Regione Puglia, infatti, ha scelto di connettersi con il Settentrione puntando tutto sullo snodo Napoli-Roma e non più sulla direttrice adriatica. «L'Abruzzo non solo non godrà di alcun miglioramento, ma subirà un drastico peggioramento dell'offerta - osserva Di Cicco - Eppure sarebbe possibile migliorare a costo zero il servizio ferroviario, ad esempio reintroducendo i vecchi treni Etr 500». Morra però assicura: «Stiamo lavorando con Trenitalia per velocizzare i collegamenti già a partire dal prossimo contratto di servizio che scatterà a giugno».

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