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Data: 19/02/2013
Testata giornalistica: La Repubblica
Il montiano Ichino: "In Lombardia il mio voto disgiunto ad Ambrosoli"

Un altro endorsement pesante, dopo quello di Ilaria Borletti Buitoni, per il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione. "E' una scelta che nasce dall’antica amicizia che mi lega alla famiglia Ambrosoli"

Le prime riflessioni le aveva affidate in una intervista a Repubblica. Ora, però, quelle riflessioni sono diventate una certezza: Pietro Ichino, il giuslavorista candidato al Senato in Lombardia con la lista Monti, voterà Umberto Ambrosoli per la presidenza della Regione. Ichino, già senatore del Pd, è un’altra delle personalità di spicco della lista montiana, dopo Ilaria Borletti Buitoni (già presidentessa del Fai, il Fondo ambiente italiano), a decidere di non votare Gabriele Albertini ma il candidato del Patto civico del centrosinistra.

I motivi li spiega lo stesso Ichino in un editoriale sul suo sito. Ricordando l’intervista a Repubblica, in cui aveva detto che «le figure di Albertini e Ambrosoli rappresentano due aspetti e due tendenze di una stessa società civile ambrosiana, onesta, laboriosa, europeista, convinta della necessità di riformare profondamente il nostro paese per fargli raggiungere i migliori parametri europei», il senatore non dimentica la sua coalizione e assicura che «tra coloro che hanno scelto da tempo di votare per Ambrosoli, in questo ultimo mese, molti nelle elezioni politiche nazionali voteranno per Monti».

Poi, nonostante le polemiche per la decisione della ex presidentessa del Fai, ecco l’endorsement: «Fra gli elettori che domenica prossima compiranno questa stessa scelta ci sono anch’io: è una scelta che nel mio caso nasce dall’antica amicizia che mi lega alla famiglia Ambrosoli e a Umberto, cementata dal dolore per l’assassinio di suo padre: dalla mia amicizia e stima per Umberto è nato anche, nell’autunno scorso, il mio impegno pubblico a sostegno della formazione della sua lista civica e della sua candidatura». Chissà cosa dirà ora Mario Monti, che la scorsa settimana, per arginare il voto disgiunto che penalizza il candidato Albertini, aveva ribadito il suo sostegno all’ex sindaco di Milano.

"Non è solo l'area montiana ad aver colto che c'è un unica possibilità di cambiamento nella nostra regione. Ed è quella rappresentata dalla mia candidatura", ha commentato Ambrosoli a proposito della scelta di Ichino. "Per quanto onorevoli possono essere le proposte di altre liste, nessuno ha altrettante chance di portare un cambiamento - ha proseguito - E se si vuole un cambiamento, bisogna votare per noi". Albertini, invece, ha definito la scelta di Ichino "la più coerente rispetto alla sua storia personale. Cosa si poteva chiedere a chi ha scritto il programma economico per Matteo Renzi e che aveva sostenuto Ambrosoli alle primarie? Da un uomo con la sua storia lo posso capire". E poi: "Degli altri salottari in lista Monti, pochissimi, si contano neanche sulle dita della mano, non mi preoccupo: non avranno il seguito neppure dei rispettivi familiari".

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