ROMA Beppe Grillo ha capito che il giochetto funziona. Più si tiene lontano dalle tv, più le tv lo cercano. E insiste: «Noi non abbiamo più bisogno delle tv, la nostra tv è la piazza», ha urlato ieri, guardando dritto nelle telecamere a Cremona, ennesima tappa del suo tsnunami tour. Intanto il suo Movimento 5 Stelle è impegnato a preparare il «Boom day», ovvero il comizio finale di venerdì prossimo a piazza San Giovanni. Il guru dei guru Roberto Casaleggio la vuole strapiena. Ma non sarà semplice: è la stessa dove ogni anno si celebra il Primo maggio.
IL CASO CELENTANO
La vera sorpresa di venerdì prossimo potrebbe essere Celentano. Non è un mistero che il Molleggiato da sempre sia schierato con l’ex comico genovese. Il suo nome è circolato anche sul web. C’è chi lo vorrebbe sul palco e chi invece, poiché «la giornata è di tutto il Movimento e non degli artisti» lo preferirebbe in mezzo al pubblico, come un qualsiasi cittadino. Ipotesi difficile però da realizzare per vari motivi. Insomma, ci si sta pensando e qualcosa si deciderà. Non è escluso un collegamento in streaming che salvarebbe così capra e cavoli. Si inizierà alle 14 mandando in onda musica e video fino alle 18. Accanto a Grillo ci saranno i candidati 5 Stelle e gli amministratori. Tra questi anche i sindaci grillini, Castiglion, il primo cittadino di Sarego, il comune vicentino sede del parlamento padano, Pizzarotti, (Parma), Mainiero (Mira) e Fabbri (Comacchio). Nessuno di loro però prenderà la parola per via del ruolo istituzionale. Come già è successo altre volte, i simpatizzanti potranno essere accolti nella case dei grillini che hanno già dato la loro disponibilità (sul web si cercano esercenti per i punti di ristoro).
QUINDICIMILA EURO
Tutto dovrà finire entro le 23.30. Poi i partecipanti inizieranno a pulire la piazza (facendo anche la differenziata). Questo però non li solleverà dalla bolletta che l’Ama ha già presentato: 15 mila euro. In marcia su Roma si metteranno non meno di 200 pulmann. Il primo ad arrivare sarà però il «capo», Beppe Grillo: salirà all’alba sul treno che porta i pendolari da Viterbo a Roma, su un vecchio binario. In piazza San Giovanni è previsto un servizio d’ordine formato da circa 140 persone e verranno montati 8 gazebo, (una tenda con un medico e 6 ambulanze). Insomma: si faranno le cose in grande con l’obiettivo di portare a Roma un milione di grillini (ma a furia di evocare lo tsnunami ora si teme la pioggia).
BEPPE CONTRO TUTTI
Grillo per non smentirsi anche ieri ha mandato in onda l’ennesima edizione del suo Beppe-contro tutti. Contro Cgil-Cisl-Uil, Pd, Fornero, Berlusconi e contro il presidente di Mps, Profumo. Ai sindacati confederali ha profetizzato che «hanno fatto il loro tempo»: i 5 Stelle «proporranno che entrino nella gestione delle aziende». In quanto a Profumo «è uno che ha vissuto tutta la vita a pane e Pd». Quello di Mps secondo l’ex comico genovese «è il più grande scandalo delle storia italiana», «due volte Parmalat». Anche se i pd sono gli stessi «che non riescono a vendere nemmeno un’auto usata». Grillo vorrebbe «mandare a lavorare nei call center fossero i figli della Fornero». Dulcis in fundo il Cavaliere, «la preistoria, l’oltretomba», «un nano che zampetta da una parte all’altra».