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Data: 19/02/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Spinte e insulti il Consiglio finisce in rissa. Sospiri e Ranieri quasi alle mani, lite tra Antonelli e Acerbo

Rissa verbale, e per qualcuno anche fisica, a margine del consiglio comunale di ieri. Durante una pausa per un chiarimento tecnico in sala giunta, l’assessore all’urbanistica Marcello Antonelli e il consigliere di Rifondazione Maurizio Acerbo sono stati protagonisti di un violento alterco. Il peggio è venuto subito dopo: nel tentativo di fare da paciere, Renato Ranieri (Fli) è stato affrontato in maniera pesante da Lorenzo Sospiri. «Sono dovuto intervenire per separarli» ha riferito il capogruppo del Pd Moreno Di Pietrantonio. «Solo un chiarimento politico virile, nulla di più» dirà in aula Sospiri. «Lorenzo mi si è scagliato contro all’improvviso dicendomi di tutto e di più, sono stato anche spintonato» è la versione di Ranieri. Sull’episodio ha pesato il recente passaggio di Ranieri dal Pdl a Fli, motivo del violento rigurgito dettato da rivalità politica. Tornato in sala consiliare quasi un’ora dopo, lo stesso Ranieri ha chiesto al presidente De Camillis di assicurare maggiore tutela ai consiglieri, riservandosi di produrre una relazione sull’accaduto. Dopodiché, visibilmente scosso, ha abbandonato per protesta la seduta. «Rifletterò se procedere per vie legali» ha aggiunto. I consiglieri Pignoli (Fli) e Di Nisio (indipendente) lo hanno imitato per solidarietà. «L’aggressione al nostro Ranieri, davanti a testimoni, è stata grave e vergognosa» ha commentato Pignoli.
Quando il consiglio è stato interotto si stava discutendo della reintegra al patrimonio comunale di aree ad uso civico sulla riviera sud nell’ambito del Pp2. Argomento che l’opposizione aveva chiesto di anticipare nella discussione perché «propedeutico» al più atteso dibattito sull’ex Cofa, previsto di lì a poco (richiesta che è stata respinta poi con il voto in aula, favorevole alla richiesta del consigliere Mambella di riesaminare tutto nella commissione Gestione del territorio da lui presieduta). Acerbo e Antonelli già nella seduta non si erano risparmiati stoccate («la giunta si è costituita parte civile contro di me per il ricorso al progetto di Pescaraporto nel Pp2, vergogna» ha tuonato il consigliere). Durante la pausa in sala giunta i due si sono quindi affrontati a brutto muso rinfacciandosi presunte responsabilità a favore o contro ipotetici sviluppi edificatori sull’area del Pp2 acquistata dall’imprenditore De Cecco, area che potrebbe essere destinata a uso civico se la vendita dovesse risultare illegittima come qualcuno paventa. Presto per dirlo.
L’atteso confronto sul futuro dell’ex Cofa è stato rinviato a dopo le elezioni. Per ratificare l’accordo di programma c’è tempo fino al 3 marzo o l’operazione da 13 milioni tra Regione e Camera di commercio salta.

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