ROMA Dissiparono le casse di Alitalia con «operazioni abnormi sotto il profilo economico e gestionale» che causarono perdite per oltre 4 miliardi di euro. Questa l’accusa che ieri ha portato al rinvio a giudizio degli ex amministratori delegati della compagnia di bandiera Francesco Mengozzi e Giancarlo Cimoli. I due top manager che erano al vertice dell’azienda fra il 2001 e il 2007 saranno processati davanti alla quarta sezione penale del tribunale di Roma il prossimo 18 aprile. Bancarotta per dissipazione e per distrazione i reati contestati a vario titolo agli imputati dal procuratore aggiunto, Nello Rossi, e dai sostituti Stefano Pesci e Maria Francesca Loy. Il gup Vilma Passamonti ha disposto il giudizio anche per altre cinque persone che avrebbero concorso al crac della compagnia aerea avvenuto nel 2008: Gabriele Spazzadeschi, ex direttore del dipartimento amministrazione e finanza, Pierluigi Ceschia, ex responsabile del settore finanza straordinaria, Gennaro Tocci, ex responsabile settore acquisti, Giancarlo Zeni e Leopoldo Conforti, ex funzionari. Ai sette, a seconda delle posizioni, vengono contestate più operazioni: dalla creazione di Alitalia Fly e Alitalia Servizi all’acquisizione avvenuta nel 2005 di Volare Group, Volare Airlines e Air Europe. Agli atti è citata la cessione di Eurofly, nell’estate 2003, per 13 milioni di euro e di due aeromobili per 3 milioni (con canoni di affitto che ammontavano a 6). Già su Eurofly si era espressa nel febbraio 2012 la Corte dei conti quantificando il danno erariale relativo all’operazione in 100 milioni di euro, ivi compresa la consulenza triennale che Cimoli affidò alla McKinsey per 50 milioni. Francesco Mengozzi ha ricoperto la carica di amministratore delegato di Alitalia dal febbraio del 2001 al febbraio del 2004, mentre Giancarlo Cimoli dal maggio 2004 al febbraio del 2007. E Cimoli, ha stabilito il gup, dovrà rispondere anche di due episodi di aggiotaggio per la diffusione di presunte notizie false al fine di ottenere variazioni del titolo Alitalia sui mercati. Nel disporre il dibattimento il gup ha anche restituito gli atti alla procura disponendo accertamenti sul ruolo svolto dai governi che si sono succeduti nel fallimento per chiarire se vi sia stata omessa vigilanza: due governi Berlusconi fra il maggio 2001 e l’aprile 2006, il governo Prodi per la legislatura successiva. Altri accertamenti, per la medesima ipotesi di reato, la procura dovrà disporli sul collegio dei sindaci di Alitalia.