Il bus navetta va definitivamente in pensione. E' questa la principale novità contenuta dal Piano dei trasporti urbani messo a punto dal Comune, insieme alla Baltour che gestisce il servizio. Il Comune conta così di risparmiare diverse migliaia di euro l'anno, visto che il bus navetta risulta inutilizzato per molte ore della giornata. Una sperimentazione sfortunata, quella del bus gratuito in centro storico, richiesto, in un primo tempo, anche dai negozianti di Porta Romana e di via Capuani, per rivitalizzare il commercio in centro storico e che invece si è rivelato un vero e proprio flop. Colpa, secondo l'analisi svolta dal Comune, delle abitudini dei teramani, poco inclini, a parte i più anziani, ad utilizzare il mezzo pubblico per muoversi in centro. Più successo, senza dubbio, ha avuto l'introduzione del bike sharing, che presto verrà implementato anche con biciclette a pedalata assistita, anche in vista dell'introduzione graduale del nuovo piano parcheggi, pensato proprio per dare ai residenti del centro storico un posto gratuito a famiglia, mentre per tutti gli altri la sosta sarà solo a tempo e a pagamento. L'idea che piace al sindaco è però un'altra: convincere i teramani a lasciare le auto nei cosiddetti parcheggi di scambio e muoversi tutti a piedi, o in bici, all'interno del centro storico e della Ztl. Il percorso del bus navetta sarà parzialmente sostituito dalla linea 2, che servirà il centro storico ma anche l'ospedale civile.
«Ci saranno delle agevolazioni economiche per gli anziani, ultra 75enni, che potranno acquistare abbonamenti a prezzi simbolici», afferma l'assessore ai Trasporti Giorgio Di Giovangiacomo. La razionalizzazione del servizio, che risponde alla doppia esigenza del risparmio ma anche di servire zone finora scoperte, prevede anche la modifica di alcuni itinerari dei bus di linea: la 4, ad esempio, che attualmente compie il percorso: Fonte Baiano-Piano Solare, Piazza Garibaldi, Circonvallazione Ragusa, Porta Reale, Campo Fiera, Porta Reale, via Savini, piazza Martiri, via Delfico, per poi tornare a piazza Garibaldi e Fonte Baiano, servirà anche la zona di via San Venanzio, finora coperta dalla linea 5, che invece, arriverà anche in via Firenze. Una scelta precisa del Comune è stata quella di non tagliare le corse per l'Università: le linee 6 e 7 non saranno accorpate per non creare disagi agli studenti. Ci saranno inoltre corse fino alle 21 «E' stata una scelta precisa - afferma l'assessore Di Giovangiacomo - quella di non penalizzare i collegamenti tra l'università e il centro storico». Una corsa in più verrà aggiunta per la zona di Scapriano, dove intanto, per colmare i disagi creati dalla chiusura di Ponte Vezzola, è stata realizzata la nuova fermata provvisoria dell'autobus in prossimità del Palazzetto dello Sport, che garantisce agli utenti di raggiungere le proprie destinazioni in maniera più agevole.
Valentina Procopio