Tutti contro tutti e un clima rovente. Sarà perché mancano pochi giorni alle elezioni politiche o perché le notizie arrivate ultimamente dal tribunale hanno stravolto equilibri e certezze, ma mai come in questi giorni i consiglieri comunali sono sembrati sull'orlo di una crisi di nervi. Due giorni fa lite furibonda in sala giunta fra l'assessore all'urbanistica Marcello Antonelli e il consigliere Prc Maurizio Acerbo e poi maxi-diverbio fra Renato Ranieri (Fli) e Lorenzo Sospiri (Pdl). Da quello che raccontano i testimoni sono volate parole pesanti e insulti e ancora oggi l'atmosfera non è totalmente distesa.
«Sono indignato per la politica urbanistica che l'amministrazione sta portando avanti - commenta Acerbo - ed è questo ciò che conta davvero. Credo che si stia ingigantendo un po' la questione, mentre il duro scontro, in realtà, fa pur sempre parte della democrazia». «Mi è stato detto che sono un imbroglione e questo non posso accettarlo - risponde l'assessore - Un conto sono le critiche politiche o il confronto, un'altra cosa sono gli insulti personali. Spero che quanto accaduto lunedì spinga tutti, indipendentemente dal colore politico, a riflettere. È importante abbassare i toni, moderarli, e a tal proposito ho chiesto anche al presidente De Camillis di intervenire qualora, in futuro, si ripetano simili scene». Parole che rimandano al buon senso e alla buona educazione di tutti.
A pensarla diversamente è però Sospiri: «Adesso si passa direttamente alle querele. Antonelli è stato insultato per 40 minuti di fila e sono stufo di ascoltare ricostruzioni diffamanti su quanto accaduto. È giusto abbassare i toni, ma non ci dimentichiamo chi è la parte lesa».
«Se ho offeso il capogruppo del Pdl gli porgo ufficialmente le mie scuse - dice, invece, Ranieri, cercando di smorzare gli animi - Penso, però, di essermi comportato in maniera appropriata, mi auguro comunque che non si arrivi mai più a scontri di tale portata».