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Data: 20/02/2013
Testata giornalistica: Giornale dell'Umbria
Umbria Mobilità, arriva l’ora delle scelte

TERNI - Arriva anche nella Conca l'ora delle scelte per disegnare il prossimo futuro di Umbria Mobilità. Domani tornano a Terni i rappresentanti del cda dell'azienda regionale dei trasporti per essere ascoltati dalle competenti commissioni consiliari di Comune e Provincia e illustrare in particolare l'operazione dell'aumento di capitale da 25 milioni di euro necessario per far quadrare i conti e salvare la società dal baratro di una crisi irreversibile. Dalle istituzioni ternane devono arrivare complessivamente circa 5 milioni di cui la fetta più importante, oltre 2 milioni, la dovrebbe garantire palazzo Spada. Ma l'operazione non è semplice. La Regione nel frattempo ha dato il suo ok, il Comune di Perugia ha approvato una delibera della Giunta in cui ci si impegna a dare il via libera all'aumento di capitale compatibilmente con le risorse di bilancio. Che oggi non ci sono, a Perugia come a Terni. Di fatto si tratta di un atto di indirizzo politico - nel documento infatti non ci sono impegni di spesa - che ora pari pari dovrebbe essere ripreso e presentato a palazzo Spada e palazzo Bazzani. Ieri durante il question time in consiglio comunale l'assessore alla Mobilità, Bencivenga, ha detto che la proposta della Giunta potrebbe essere presentata già domani nella riunione congiunta della prima e della terza commissione chiamata, come detto, ad ascoltare i vertici di UM. Difficile tuttavia che le commissioni accetteranno di discutere la proposta prima di aver fatto chiarezza sul percorso e sugli strumenti da adottare. A partire dalla lettera di patronage che si chiede alle istituzioni coinvolte per garantire il prestito ponte dalle banche per avere subito cash i soldi in attesa dell'individuazione del socio privato al quale le istituzioni stesse cederanno poi parte delle loro azioni. Dai palazzi a Terni fanno sapere che non si arriverà a questi impegni che rischiano di far saltare i bilanci e la maggioranza di centrosinistra in Comune già nei giorni scorsi aveva levato gli scudi di fronte a percorsi di questo genere e soprattutto nella prospettiva futura di un aumento delle tariffe e una razionalizzazione delle linee di trasporto pubblico.

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