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Data: 21/02/2013
Testata giornalistica: Giornale dell'Umbria
Umbria Mobilità: L’Ad Viola: da settembre su le tariffe

Ancora aumenti in arrivo a partire da settembre. Chiamato insieme al nuovo Cda con il compito di rimettere in sesto i conti di Umbria Mobilità, l'ad dell'Azienda unica di trasporto regionale, Franco Viola, annuncia un probabile aumento tariffario, definito «inevitabile da settembre, tenendo conto che l'introito per Tpl di 1,81 euro a chilometro è tra i più bassi d'Italia e non più sostenibile alla luce dell'inflazione che ha colpito l'intero comparto del trasporto per costi di carburante e quant'altro». Aumento in merito al quale si aprirà, ovviamente, una discussione con gli Enti proprietari. Viola è intervenuto ieri, insieme al presidente di UM, Lucio Caporizzi, all'incontro con le tre commissioni consiliari permanenti della Provincia di Perugia, in seduta congiunta, incontro in cui si è parlato di un recente summit con la giunta regionale durante il quale è stato illustrato il piano di risanamento aziendale attraverso, fra l'altro, la ridefinizione dei servizi e dei loro termini contrattuali. I vertici aziendali sono intenzionati a mettere in atto anche un piano antievasione su larga scala con il sistematico controllo dei biglietti a bordo dei pullman e una revisione dei costi interni dell'azienda. Come dire: uno sguardo all'esterno, per "stranare" i furbetti del ticket, ma occhi puntati anche all'interno, in una sorta di cura dimagrante per tamponare gli sprechi e ad eliminare i privilegi. È evidente che in una vera prospettiva di risanamento, oltre a lavorare per il recupero dei 60 milioni di crediti non riscossi su Roma (ricordiamo che si è deciso di sospendere i servizi, che ormai comportano soltanto un costo di 1 milione al mese), l'intenzione è quella di procedere con interventi funzionali a rilanciare quanto prima l'operatività dell'azienda. Altri fronti aperti sono quello della dismissione di parte del patrimonio e quello del prestito bancario necessario per far fronte all'aumento del capitale per il quale, al momento, è intervenuta soltanto la Regione con 11 milioni già erogati, ma insufficienti al fabbisogno, quantificato in 50 milioni di euro. Che gli altri Enti si siano mobilitati con delibere troppo blande, come lasciato intendere durante l'incontro? Intanto l'Assessorato regionale ai Trasporti ieri ha sottolineato che la legge di stabilità impone un'accelerazione nella riorganizzazione dei servizi tpl, e che serve una programmazione unitaria regionale, con stretta integrazione fra le modalità ferro e gomma che la Regione ha introdotto con la nuova legge sui trasporti, prevedendo il bacino unico regionale. La Regione intende completare il documento, per arrivare già a maggio a una prima valutazione e imprimere una svolta nell'attuazione della legge sui trasporti, con la sottoscrizione delle convenzioni con gli enti locali. L'obiettivo è coniugare la necessità di incentivare l'utilizzo dei mezzi con le esigenze economiche delle Aziende del tpl

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