Vacca: «In giro abbiamo visto politici cacciati a pedate»
PESCARA Hanno battuto a tappeto 150 comuni della regione, grandi e piccoli, sempre nelle piazze, in strada, nei mercati «dove abbiamo visto politici di professione cacciati a pedate dalla gente». Hanno realizzato più di ottanta incontri con la cittadinanza, gli ultimi due tematici su lavoro e ambiente, «per raccoglie idee e proposte dai sindacati e dalle associazioni ambientaliste da portare in Parlamento». Ci credono e avvertono nell'aria la possibilità della grande impresa i candidati e i militanti del Movimento 5 Stelle, alla loro prima campagna elettorale per le politiche. Ieri a Pescara il capolista alla Camera, Gianluca Vacca, e uno dei portavoce, Massimo Di Renzo, hanno spiegato come si concluderà la campagna: oggi nell'area industriale della Val di Sangro un volantinaggio a tappeto che proseguirà lungo la costa teramana dopo aver toccato Chieti, Pescara e Teramo. Nel pomeriggio incontro pubblico all'Aquila, dove parlerà anche la capolista al Senato, Enza Blundo. Sarà questo il capolinea abruzzese del M5S a poche ore dal voto. Ma non è finita.
PIAZZA SAN GIOVANNI
L'appuntamento clou è per domani, a Roma, con la grande manifestazione nazionale di piazza San Giovanni, dove sarà Beppe Grillo a chiudere la campagna elettorale. Dall'Abruzzo partiranno dieci bus, più le auto al seguito. Per chi non potrà recarsi nella Capitale sarà allestita una diretta streaming dell'evento su maxi schermo. Altre informazioni presso la sede del M5S a Pescara, in via Roma.
«Sono stati giorni faticosi - spiega Vacca- ma siamo molto soddisfatti. Tra la gente avvertiamo una grande voglia di cambiamento. I cittadini chiedono di partecipare ai nostri incontri e, soprattutto, di conoscere il nostro programma». Il contatto diretto con l'elettore come arma vincente: «Per millenni il luogo primario della vita del cittadino è stata l'agorà, la piazza, che negli ultimi decenni è stata sostituita dal salotto di casa: tutti comodamente seduti davanti alla televisione ad ascoltare passivamente le verità dei politici senza possibilità di interloquire».