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Data: 21/02/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Imu, primi effetti della lettera del Cav code ai patronati per il rimborso

ROMA Che sia accaduto a Genova forse non è un caso. Fatto sta che la lettera spedita dal Pdl sul rimborso dell’Imu sulla prima casa ha spinto molti cittadini a chiedere informazioni o a recarsi ai patronati o ai Centri di Assistenza Fiscale sindacali a caccia di un improbabile modulo. Risultato: Cgil, Cisl e Uil genovesi hanno diffuso un comunicato tanto smilzo quanto chiaro: «Per evitare di perdere tempo non venite a chiedere informazioni ai nostri sportelli. La lettera contiene un messaggio elettorale che però induce chi la legge a credere che si possa ottenere qualche rimborso. Tanto è vero che chi si è presentato ai nostri sportelli chiede di ottenere un inesistente modulo per la domanda di rimborso o di avere informazioni su come procurarselo».
Solerti reazioni dei genovesi a parte, la lettera sull’ipotetico rimborso dell’Imu sta sollevando una nuova ondata di polemiche. La trovata choc del Cavaliere arrivata, come dice Pier Luigi Bersani «sotto forma di cartella esattoriale» nella cassetta della posta, rischia anche di finire in Tribunale.
Antonio Ingroia di Rivoluzione civile ha presentato un esposto alla procura di Roma nel quale si chiede di valutare l'eventuale sussistenza di profili penali legati al testo dell’ormai famosa lettera. E il Pd, con Michele Anzaldi, ha presentato un esposto al Garante della Privacy, Antonello Soro, chiedendo di valutare se non sia il caso di aprire un'istruttoria, «per capire quale sia la provenienza della lista di indirizzi utilizzati e se, trattandosi di pubblicità elettorale, non siano state fatte delle violazioni della privacy».
Durissimo il commento del premier e leader di Scelta Civica Mario Monti: «Quando dissi che Berlusconi avrebbe fatto tentativi di comprare i voti degli italiani con i soldi dello Stato non pensavo che avrebbe incarnato così alla lettera quanto temevo avrebbe fatto e che sta facendo».
E Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc: «Quella lettera di Berlusconi è una truffa e un'offesa a tutti gli italiani, specie agli anziani e ai soggetti deboli. Invitiamo i cittadini a strapparla e buttarla nel cestino, assieme alla politica delle promesse e delle illusioni che fa Berlusconi in ogni campagna elettorale».
E Berlusconi? Fa spallucce: «Gli attacchi sono la conferma che abbiamo ragione, dare degli imbroglioni ai competitor è nello stile comunista dei toni minacciosi».

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