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Data: 17/02/2007
Testata giornalistica: Rassegna sindacale
Addizionali Irpef: aumenti in 800 comuni. I sindacati chiedono un incontro a Visco

Più di 800 i Comuni che hanno scelto di ridisegnare il fisco locale correggendo verso l'alto la quota di addizionale Irpef che i contribuenti cominceranno a pagare a rate da marzo. Tra gli aumenti spiccano Roma (+0,3, da 0,2 per cento a 0,5), Bologna (+0,3, da 0,4 per cento a 0,7) e Palermo (+0,2, da 0,2 per cento a 0,4). Ancora più forte l'incremento deciso dal sindaco di Trieste Roberto Dipiazza: + 0,6, da 0,2 per cento a 0,8. Il termine fissato dal ministero dell'Economia per rivedere gli indici è scaduto ieri. I Municipi che non sono riusciti ad adeguarsi dovranno determinare l'acconto sulle aliquote 2007 entro il 31 marzo rinviando però il riallineamento all'anno prossimo.

CGIL CISL UIL, attraverso i Segretari Confederali Marigia Maulucci, Pier Paolo Baretta, Guglielmo Loy, hanno inviato oggi al viceministro Visco e al presidente Anci, Domenici, una richiesta di incontro sul tema delle addizionali IRPEF. "Si tratta di conoscere - dicono i tre esponenti sindacali nella lettera inviata - non solo l'entità del fenomeno, che come è noto ci preoccupa per l'effetto immediato sul potere d'acquisto di retribuzioni e pensioni, ma soprattutto di fare chiarezza su interventi ordinativi e interpretazioni restrittive, sia del Ministero sia dell'Anci, in merito all'interpretazione della misura della Finanziaria 2007 che lascia ai Comuni la facoltà di esentare fasce di reddito dal suddetto aumento". "In altri termini - concludono -, se le politiche di bilancio sono oggi improntate ad una maggiore autonomia crediamo sia giusto che, fatti salvi i saldi finali, ogni amministrazione faccia sintesi fra le esigenze di bilancio e quella di salvaguardia delle fasce di popolazione più esposte. A maggior ragione quando tali sintesi cono il frutto di accordi sindacali".


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