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Pescara, 22/03/2026
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Data: 22/02/2013
Testata giornalistica: Il Centro
L’ultima mossa di Berlusconi. Oggi in treno a Napoli, poi l’appello finale. Preoccupante tonfo del titolo Mediaset

ROMA Per il rush finale della campagna elettorale Silvio Berlusconi decide di cambiare mezzo di trasporto e, come fece qualche tempo fa per andare a Milano, oggi il Cavaliere partità alla volta di Napoli in treno. La città partenopea, in forse fino alla fine, è infatti la meta scelta per chiudere la campagna elettorale. L’appuntamento è per il pomeriggio alla mostra d’Oltremare, prima di far rientro nella Capitale in tempo per l’appello finale in televisione. Il discorso che farà stasera dovrebbe avere come impianto quello del nuovo confronto di ieri sera, sempre a distanza, con Monti e Bersani su Canale 5. L’appuntamento è stato curato nei minimi dettagli, tanto che Berlusconi ha voluto annullare la partecipazione pomeridiana ad una trasmissione su Mediaset. Rinuncia a cui ha contribuito, pare, anche una forte congiuntivite che da qualche giorno, raccontano i suoi fedelissimi, sembra non dargli tregua. Circolano voci su nuove proposte shock, ma certo l’ex premier concentrerà le sue energie per convincere gli indecisi ad andare a votare scegliendo il Pdl: «Siamo a 1,5% di distacco da Bersani - va ripetendo - possiamo veramente farcela». Ecco perchè l’ex premier non mancherà ancora una volta di lanciare il suo affondo contro Beppe Grillo. È il leader del movimento cinque stelle infatti ad impensierire il Pdl soprattutto nel recupero dei delusi e degli indecisi: Le persone - è il ragionamento - devono aver chiaro che votare per Grillo significa avere 5 anni di Vendola al governo. L’altra missione sarà quella di sgombrare il campo dalle accuse degli avversari sugli impegni presi in materia fiscale: l’ex premier ha infatti intenzione di ripetere, fino a quando non ci sarà il silenzio elettorale, che in caso di vittoria gli elettori avranno indietro l’Imu: «Abbiamo tutte le garanzie per poter restituire quanto pagato sulla prima casa». Sempre in campo fiscale l’ex capo del governo tornerà a ribadire l’obiettivo di eliminare l’Irap, di tagliare il numero dei parlamentari e i loro emolumenti. Infine, ribadirà il patto proposto agli imprenditori e cioè assumere i giovani disoccupati ottenendo in cambio sgravi fiscali (a partire dal pagamento dei contributi) per i primi 3-5 anni di contratto. Ma la giornata di ieri non è stata serena per Berlusconi, sull’onda del crollo del titolo Mediaset. Voci negative sull’esito del voto sarebbero all’origine della giornataccia.

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