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Data: 22/02/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Gran finale nelle piazze Grillo, “tsunami” a Roma

Il leader del Movimento 5 Stelle sfida tutti e chiude in piazza San Giovanni Il Pd risponde con 150 iniziative nella capitale, niente comizi per Monti

ROMA Oggi si chiude. Ultime ore per convincere indecisi e delusi nel gran finale di una campagna elettorale confusa e dagli esiti incerti. Pochi i colpi di scena, a eccezione dell'ultimo bluff scoperto a Oscar Giannino e delle inchieste giudiziarie di Finmeccanica, della sanità lombarda e del Montepaschi che per alcuni giorni hanno fatto ballare i sondaggi. I riflettori sono ormai tutti sul parco giochi delle televisioni che nel tentativo (miseramente fallito) di ospitare un confronto fra i candidati alla presidenza del Consiglio, hanno smontato i palinsesti e solo per un soffio non è stato spostato anche il Festival di Sanremo. Le piazze negli ultimi giorni hanno preso il posto degli studi televisivi disertati solo da Beppe Grillo, sfuggito a qualsiasi intervista giornalistica. Ha imposto il suo modello che oggi nella piazza storica cara alla sinistra di San Giovanni a Roma, avrà il suo gran finale pirotencico. "Tsunami tour" l'ha chiamato il comico genovese che in questi mesi ha travolto d'insulti tutti, annunciato di voler aprire Palazzo Montecitorio «come una scatola di sardine» e promesso la valanga di «deputati qualunque» con l'obiettivo di piazzare in Parlamento una pattuglia di guastatori. La prova della piazza per un movimento politico è importante ma guai a usarla come termometro elettorale. «Piazze piene, urne vuote» amava dire Pietro Nenni ma erano anni luce fa, quando i comici non facevano comizi, i partiti non nascevano come funghi e i dibattiti si facevano in sezione e non sul web. Tutta un'altra faccenda sarà quella di oggi nella piazza scippata alla sinistra, luogo simbolo per partiti e sindacati, dal Pci in poi, anche se già negli ultimi anni è stata occupata in alcune campagne elettorali anche da Berlusconi e dal suo Popolo delle libertà. Oggi Grillo sfida tutti e per il suo movimento si annuncia la valanga umana, una specie di marcia su Roma a Cinque stelle che tradotto suona come l'urlo lanciato questi giorni ai politici: «Arrendetevi, siete circondati». Partiti a casa e «via anche i sindacati» ama urlare dal palco ma ieri a sorpresa il pubblico di Rieti gli ha risposto a tono: «No, chi difende i lavoratori non si tocca» con l'ex comico che ha dovuto abbozzare. La rabbia anticasta travolge i giornalisti senza distinzioni (ieri ha accusato anche quelli precari) e la Rai «che deve essere venduta lasciando un solo canale» per ricavare le risorse e pagare le tante promesse impossibili come il reddito di cittadinanza. Sfumata San Giovanni (anche se i suoi dirigenti hanno sempre negato di averci puntato) nella giornata di chiusura il Partito Democratico risponde a Roma con circa 150 iniziative e dibattiti sparsi in tutta la città e mobilitando tutti i suoi candidati. Ieri per Bersani l'ultimo comizio in piazza Plebiscito a Napoli e stamani incontrerà i lavoratori dell'Alenia. Nel pomeriggio il popolo del Pd si dà appuntamento al teatro Ambra Jovinelli. L'aspirante premier del centrosinistra chiude la campagna elettorale con il candidato alla presidenza della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Ieri invece Matteo Renzi è tornato a battere la Lombardia, regione che potrebbe decidere il risultato nazionale determinando o meno l’esistenza di una maggioranza al Senato. Il sindaco di Firenze ha attaccato la giunta Formigoni: «Sta per finire - ha ironizzato la fase celeste». Nichi Vendola terminerà la sua lunga marcia elettorale a Bari in Piazza Castello in un comizio unitario del centrosinistra con Anna Finocchiaro. L'ultima iniziativa di Scelta civica per Mario Monti sarà a Firenze mentre Berlusconi conclude nel pomeriggio alla fiera di Napoli. Stessa città, ma alle ventuno, al Palapartenope per Antonio Ingroia che conta molto sui voti della Campania del movimento arancione del sindaco De Magistris. Torino la città scelta invece per la chiusura da Pierferdinando Casini, mentre Fini termina il tour di Futuro e libertà in Puglia. Tutta lombarda l'ultima giornata di Roberto Maroni: prima Milano, poi a Varese e comizio di chiusura alla Fiera di Bergamo.

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