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Pescara, 22/03/2026
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Data: 22/02/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Aeroporto senza vigilanza se la Saga non salda i conti. Il blocco delle risorse rischia di far annullare il progetto con Mosca

Rischia di ritrovarsi senza vigilanza e di perdere il collegamento con Mosca che prometteva, e sulla carta promette ancora, di trasferire in riva all’Adriatico frotte di milionari russi. Tutto questo nel giro di 48 ore. Sono giorni di fibrillazione quelli che sta vivendo il management della Saga dopo che il Consiglio dei ministri ha impugnato davanti alla Corte costituzionale l’erogazione di fondi per 5 milioni e mezzo da parte della Regione. «E’ un problema di procedura, i soldi per l’aeroporto ci sono e ci saranno» si sono affrettati a spiegare dalla Regione, ma è bastato l’altolà del governo a far risuonare l’allarme in casa della Saga come pure tra le società che con l’aeroporto lavorano o hanno in ballo progetti ambiziosi quanto costosi.
Gli effetti dirompenti della notizia non sono tardati ad arrivare. La società Aquila ha inviato tre giorni fa una lettera ai vertici della Saga chiedendo l’immediato pagamento degli arretrati riguardo ai servizi di vigilanza e sorveglianza in ambito aeroportuale. La somma ammonta a 415mila euro e viene richiesta con toni da ultimatum, pena la sospensione pressoché immediata del servizio. Non ci vuole molto a comprendere che privare lo scalo di un servizio essenziale come la vigilanza equivale a chiudere bottega, con danno incalcolabile per società di gestione e compagnie aeree.
Non è finita qui perché la notizia dello stop ai finanziamenti regionali ha messo in moto anche un altro procedimento che anticipa una nuova temutissima grana per la Saga e, indirettamente, per l’intera economia abruzzese. Dalla Gartour, tour operator di Roma, si sono affrettati a contattare la Saga per un urgente punto della situazione riguardo alla trattativa per istituire un collegamento tra Pescara e Mosca, progetto al quale lo staff del presidente della Saga, Lucio Laureti, sta lavorando ormai da mesi e che sarebbe in procinto di chiudere felicemente. Anche in questo caso il solo timore che si chiuda il rubinetto dei finanziamenti ha determinato uno scambio epistolare tra Gartour e Saga dai toni non propriamente amichevoli. Vuoi perché il tour operator ha trovato contatti ovvero sponsor e partner per l’avventura imprenditoriale non vuole rimetterci proprio adesso che è arrivato il momento di concludere nero su bianco; vuoi perché il solo fatto di accogliere a Pescara e in tutto l’Abruzzo i turisti probabilmente più ricchi al momento sulla scena europea, e dunque in grado di spendere ma anche di investire grosse somme, rappresenta un’opportunità che sarebbe delittuoso lasciarsi sfuggire, questo almeno è il pensiero dei vertici della Saga. Nell’immediatezza della notizia del finanziamento impugnato dal governo, il presidente Laureti era stato in qualche modo rassicurato dalla Regione, «i soldi non sono un problema», ma a distanza di due giorni nei corridoi dell’Aeroporto d’Abruzzo la tensione è salita alle stelle, spingendo lo stesso Laureti a lanciare messaggi quanto mai allarmati.
«Abbiamo attività e servizi che non possono essere fermati e debbono anzi avere garanzia di continuità» ha dichiarato il presidente della Saga. Non una bella situazione e non una bella figura per la Regione, che ancora una volta si vede bocciata dal governo sul piano delle procedure. Salvare il volo con Mosca richiede un investimento minimo a fronte del ritorno d’investimenti previsto. Per l’assessore al turismo Di Dalmazio è un obiettivo da non fallire.

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