«La qualità dell’aria pescarese è tra le peggiori d’Europa, superando anche nel 2012 i limiti di legge per la presenza delle polveri sottili PM10 e PM2,5». L’allarme viene da Enzo Stellabotte dell’associazione Sos Inquinamento che ieri ha incontrato il presidente della Gtm, Michele Russo, per ottenere informazioni sui tempi di ripresa dei lavori per la realizzazione della filovia. «Un’iniziativa - ha detto - che potrebbe aiutare la città a risolvere parzialmente questo problema in tempi brevi». Nonostante il fermo del cementificio i tassi inquinanti non sono scesi in via Sacco come in viale Bovio, Spoltore, teatro d’Annunzio: «Siamo sempre oltre i 35 sforamenti annui previsti dalla legge - dice Stellabotte -. E il Comune non fa nulla di risolutivo: non è con un intervento a spot che si risolve la questione, servono iniziative costanti e continuative come la filovia auspicata dai 10.357 firmatari della petizione». Sul fronte salute, sono in aumento le patologie respiratorie nei bambini: 15 per cento di casi in più di asma, rinite, dermatite e congestione secondo il responsabile del reparto di pneumatologia pediatrica del Santo Spirito, Gaetano Silvestre: «Bimbi più vulnerabili soprattutto nell’area metropolitana Chieti-Pescara e Santa Teresa di Spoltore». Le cause? Troppe auto, riscaldamento domestico, condizionatori, emissioni industriali, ma anche prossimità dell’aeroporto con i voli sempre più numerosi e presenza di fiumi, mare e pozze d’acqua: «Quando si lavano le strade - ha aggiunto Silvestre - bisognerebbe aspirare con filtri l’umidità che potenzia l’effetto inquinante. L’ospedale nel 2012 ha dovuto affrontare una situazione peggiore rispetto all’anno precedente».
Come risponde la Gtm? Di fronte all'emergenza «pronti due mezzi di 18 metri a metano snodabili prossimamente sulle strade per alleggerire linee più affollate come la 38», annunica il presidente della Gtm Michele Russo. Una decisione che però fa già storcere il naso ad automobilisti e commercianti: lo spazio antistante le pensiline per la fermata dei nuovi bus andrà a ridurre l’area già carente riservata ai parcheggi. «Inoltre - sottolinea Russo - il 50% della flotta è a metano. Due tonnellate di PM10 in meno rispetto al 2009».