TAGLIACOZZO Le astruse bizzarrie del "piano neve" in vigore sulla linea ferroviaria Avezzano-Roma lasciano di nuovo a piedi i pendolari marsicani. Ieri, con una leggera pioggia mista a neve, manifestatasi nelle prime ore del mattino, è scattato ugualmente il famigerato piano neve. Un nonsenso che, alla luce delle condizioni meteo riscontrate nel corso dell'itera giornata, ha procurato l'ennesimo e ingiustificato disagio a coloro che sono obbligati a servirsi del treno. Ma in cosa consiste questo singolare progetto? «Nel mandare in ricognizione sulla tratta - spiega con ironia Daniele Luciani, pendolare pluridecennale -, il nostro treno, il 7501, completamente vuoto, anticipandone di mezz’ora la partenza dalla stazione di Avezzano. Con il risultato che coloro che aspettano il suo passaggio in stazione all'orario previsto, alle 5,20, restano a piedi». Non è la prima volta che accade, probabilmente nemmeno l'ultima se non si adotteranno più chiare disposizioni. Sicché dopo la levataccia mattutina, ti prepari alla fatica del viaggio, vai in stazione e, sorpresa, il treno è già passato. E così, dai continui e cronici ritardi cui ormai si è fatta l'abitudine, si passa con disinvoltura a imprevedibili e altrettanto inopportuni anticipi di orario. Può sembrare una barzelletta, peraltro poco spiritosa, ma è la cruda e dura realtà. La collera dei pendolari ormai si sfoga in rete, considerato il muro di gomma contro cui sbattono le loro richieste rivolte alle istituzioni, agli enti e società che gestiscono il servizio. «Siamo costretti a prendere il treno successivo - lamenta Daniele Luciani - o, in alternativa, attrezzarci con mezzi privati e pagare, oltre all'abbonamento già pagato profumatamente, benzina e pedaggio autostradale». Qui nessuno nega la necessità di un piano neve. Ma che esso si attui quando nevica davvero, in previsione di accumuli al suolo consistenti e non per creare disagi ai viaggiatori. «Non sarebbe poi così difficile - sottolinea il decano dei pendolari - emanare disposizioni semplici in grado di evitare onerosi e insopportabili contrattempi come quello di ieri mattina». Una domanda sorge spontanea: l'assessore regionale ai Trasporti e i dirigenti di Trenitalia sono davvero al corrente di quanto accade di così strano su questo tratto di ferrovia? In verità, un piano neve che scatta in presenza di una innocua pioggerellina, la precauzione a dir poco eccessiva di spedire in avanscoperta un intero convoglio per verificare lo stato della linea sembra abbastanza eccentrico e bizzarro. Ma se così fosse davvero, rivisitarlo alla luce di quanto accaduto ieri mattina sarebbe non solo opportuno ma molto urgente.