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Pescara, 15/05/2026
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17/02/2007
Il Centro
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Porto, ricorso al Tar contro la Regione. Dai Ds anche un'interrogazione parlamentare, i Verdi accusano l'Unione |
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FRANCAVILLA. Verdi Abruzzo e Ds di Francavilla insorgono contro il parere favorevole dato dalla Regione Abruzzo al progetto del porto con la Valutazione di impatto ambientale (Via). I democratici di sinistra, attraverso il portavoce Edoardo Viani, annunciano anche che, unitamente al Comitato per la tutela della costa francavillese, «si opporranno con tutti i mezzi per impedire questo ulteriore scempio di Francavilla, con un ricorso al Tar e un'interrogazione parlamentare». «Ci stupiamo delle dichiarazioni del rappresentante provinciale del partito dei Comunisti italiani che va esattamente nella direzione opposta a tutto il centrosinistra di Francavilla, al comitato di cittadini che si è opposto a questo porto e a tutte le organizzazioni ambientaliste, dopo che un loro rappresentante della direzione regionale e il rappresentante locale hanno manifestato pieno appoggio e solidarietà alle organizzazioni appena citate», afferma Viani in un comunicato. «Ci chiediamo perchè questo signore che si è visto solo in un'apparizione fugace abbia appoggiato la realizzazione del porto così come è nel progetto, con dichiarazioni alquanto discutibili. Ovviamente restiamo alquanto perplessi sull'operato della commissione della Via regionale e ci riserviamo di leggere i verbali, dopo che nella precedente seduta, negando il parere favorevole, avevano posto delle serie problematiche relative proprio alla realizzazione di tutta l'infrastruttura a mare, prevedendo addirittura uno stravolgimento del progetto originario», conclude il rappresentante dei Ds di Francavilla. Altrettando dura la posizione della Federazione regionale dei Verdi, che dopo aver ricordato i dati allarmanti sull'erosione della costa abruzzese, citata al quarto posto tra le 15 regioni italiane che hanno lo sbocco al mare, sottolinea come la commissione regionale per la Valutazione di impatto ambientale abbia fatto un grave errore nel rilasciare «il nulla osta per l'attuazione di uno "scellerato" progetto, destinato a nostro parere anche a dividere le coscienze politiche di chi amministra questa regione». Secondo i Verdi, infatti, sorgono forti dubbi sull'operato della commissione regionale, sui suoi strumenti di valutazione e sulla reale disamina delle varianti alternative «all'ingombrante e contestato progetto di Porticciolo, già proposte dal Comitato cittadino con la collaborazione di professionisti e studiosi dell'argomento». Le cinque osservazioni proposte al Porticciolo sull'Alento, secondo i Verdi, in realtà non sono mai state realmente prese in considerazione a causa di «responsabilità squisitamente politiche». Mentre i Ds aprono la battaglia sul fronte giudiziario-amministrativo e su quello politico nazionale, i Verdi guardano agli alleati dell'Unione in Abruzzo, invitandoli «a dichiararsi pubblicamente su quanto sta accadendo a danno del nostro sistema costiero», riferendosi anche al progetto Sicora, oggetto di una recente interrogazione in consiglio regionale.
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