Iscriviti OnLine
 

Pescara, 22/03/2026
Visitatore n. 752.483



Data: 23/02/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Le sfide decisive in Lazio e Lombardia che peseranno anche sul Senato

Giunte travolte dagli scandali e dalle inchieste giudiziarie. Si vota pure in Molise. Nelle tre Regioni centrosinistra avanti. Chi vince a Milano incassa 27 senatori e può determinare la maggioranza assoluta del prossimo Parlamento

ROMA Saranno quasi 13 milioni, i cittadini che domenica e lunedì si ritroveranno una scheda in più da votare, oltre a quelle per Camera e Senato. Si tratta dei laziali, dei lombardi e dei molisani, chiamati a rinnovare le rispettive assemblee regionali oltre al Parlamento. Ma, Molise a parte, Lazio e Lombardia assumono un peso politico che va oltre lo stesso risultato regionale, sarà un voto che potrebbe decidere delle sorti stesse del governo prossimo venturo, non a caso la Lombardia è stata ribattezzata «l’Ohio italiana», dallo stato degli Usa dove si decidono di solito le elezioni per la Casa bianca. Bastano poche cifre a spiegare l’assunto: la regione che ha come capoluogo Milano elegge 49 senatori, e a chi vince, con il premio, ne vanno 27. Quanto al Lazio, porta a palazzo Madama 28 senatori, chi vince ne ottiene 16. E per chi punta ad avere la maggioranza in entrambe le Camere, sono cifre e seggi di tutto rispetto, decisivi.
L’OHIO ITALIANO

Non a caso, fin dalle prime battute di campagna elettorale, l’attenzione dei leader si è concentrata anche sul voto regionale, Lombardia soprattutto. Si spiega così l’appello ripetuto e insistito di Pierluigi Bersani più che al voto utile, al voto disgiunto, quando ha chiesto ai centristi della Lista Monti di non votare per il loro candidato Albertini e di appoggiare invece Ambrosoli, il candidato del centrosinistra. C’è la posta del Pirellone in palio da strappare al centrodestra e da non consegnare alla Lega ”maronita” (che dopo Piemonte e Veneto guiderebbe così le tre regioni principali e più ricche del Nord). E c’è un prevedibile effetto trascinamento reciproco tra voto regionale e voto per il Senato, il tutto per rendere la partita tra le più importanti da giocare. «In Lombardia partivamo da meno 30 e siamo ancora in rimonta, non escludo che su Ambrosoli possano convergere consensi più larghi», ha ricordato speranzoso Bersani.
Quanto al Lazio, l’esito per il Parlamento appare più prevedibile a favore del centrosinistra, così come quello per la Pisana, con Nicola Zingaretti in corsa per succedere a Renata Polverini con ottime probabilità di spuntarla su Francesco Storace candidato del centrodestra, che si è pure creato nemici su altri fronti, come quello di Giulia Bongiorno candidata montiano-centrista, che ancora ieri ha attaccato l’ex presidente del Lazio nonché ex ministro della Salute: «Storace è invotabile, a una mia domanda in una tribuna politica, anziché rispondere mi ha aggredito, un’aggressione verbale ma volgare».
NUOVE TANGENTOPOLI

Entrambe le regioni, Lazio e Lombardia, arrivano al voto dopo avvenimenti politicamente traumatici. Alla Pisana, la giunta Polverini ha dovuto alzare bandiera bianca dopo lo scandalo di ”Batman” e dell’allegra gestione dei fondi a go go utilizzati per questioni assai poco politiche; al Pirellone milanese non sono stati da meno, con Roberto Formigoni investito da scandali a ripetizione che hanno chiuso malamente il suo ventennio alla guida della regione più popolosa e ricca d’Italia. Nel Lazio e in Lombardia si vota anche per chiudere la stagione di ”Batman e Robert”. «Abbiamo una missione storica in questa regione del Lazio, ripulirla da una cappa nera ossessiva che rischia di uccidere il futuro», ha aizzato Zingaretti all’Ambra Jovinelli al comizio di chiusura della campagna assieme a Bersani. Enrico Gasbarra, il segretario regionale, ha volto lo sguardo anche oltre, alle elezioni per il Comune che si svolgeranno dopo questa tornata di fine febbraio, e il suo auspicio è stato una sfida da tavolo verde: «Faremo poker, dopo Camera, Senato e regione vinceremo anche in Campidoglio».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it