CHIETI Ventidue comodi posti a sedere per mezzo, spalliere per disabili e un moderno motore ibrido alimentato elettricamente e a gasolio ecologico. I cinque nuovi filobus, acquistati dal Comune con un esborso economico complessivo pari a 2,4 milioni di euro finanziati in gran parte dalla Regione, sono pronti a scendere in strada. Lunedì saranno visionati dai tecnici dell’Ustif che arriveranno a Chieti per collaudare l’intero tracciato filoviario teatino. Che si estende per 9 chilometri e 600 metri, la distanza che intercorre tra il piazzale Sant’Anna, luogo di partenza dei filobus, e l’ospedale clinicizzato di Colle dell’Ara. Dove i filobus, una volta collaudata la linea, avranno il loro approdo naturale. «I tecnici dell’Ustif» annuncia Mario Colantonio, assessore ai lavori pubblicI, «resteranno in città per diversi giorni con l’obiettivo di collaudare la linea e di rilasciare la licenza di esercizio dei filobus». Documento necessario per consentire alla Panoramica, gestore del servizio, di far girare i cinque nuovi filobus sul perimetro urbano. Ai mezzi ultramoderni forniti dalla società belga olandese Van Hool si aggiungono i quattro filobus di vecchia generazione riqualificati negli anni scorsi. I nove filobus, una volta operativi, sostituiranno in blocco la linea 1 che fa la spola tra il Colle e lo Scalo toccando ospedale e università. Siti di interesse che, ad oggi, non sono mai stati raggiunti dai filobus. Questo perché la porzione di linea filoviaria che va da Madonna delle Piane allo slargo dell’ospedale non è stata collaudata. Adesso il cerchio sta per chiudersi. La speranza è che i filobus tornino a muoversi in fretta in città considerando che da oltre un anno sono chiusi nella rimessa di via Padre Alessandro Valignani. Che, da alcune settimane, accoglie i cinque nuovi filobus acquistati dal Comune. «Ogni mezzo» dice Colantonio, «dispone di ventidue posti a sedere e può ospitare senza problemi i diversamente abili. Il motore è ibrido e funziona anche nel caso in cui dovesse andar via la corrente elettrica con un’autonomia di circa trenta chilometri». Per salire sui nuovi filobus bisognerà pazientare ancora un po’ in quanto occorrerà almeno un mese per ricevere il via libera definitivo dell’Ustif, l’ufficio del ministero dei trasporti preposto ai collaudi di legge. «Ritengo che entro il mese di aprile» afferma Colantonio, «i nuovi filobus inizieranno a trasportare utenti. Gli altri filobus, invece, potrebbero essere operativi anche da marzo dato che hanno già i requisiti necessari per farlo».