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Data: 24/02/2013
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Il bus navetta «Pollicino» ormai si è perso per strada «Decisione penalizzante soprattutto per gli anziani»

Non sono bastate al Sindacato Pensionati Italiani - Cgil e alla Federconsumatori di Teramo le rassicurazioni del sindaco Maurizio Brucchi circa le novità riguardanti il trasporto pubblico urbano, in seguito alla decisione della soppressione del bus navetta gratuito. Cgil e Federconsumatori, infatti, attaccano l’Amministrazione comunale per la decisione del taglio del bus, di cui tanti pensionati hanno potuto usufruire nel corso degli ultimi anni, con la promessa di sostituirlo con esenzioni o agevolazioni nell’uso delle linee ordinarie del trasporto pubblico urbano.

«Consideriamo tale scelta gravemente penalizzante per una categoria di cittadini, i pensionati, che stanno già pagando gli effetti dell’incremento delle imposte locali e delle tariffe dei servizi - spiegano Geppino Oleandro dello Spi Cgil ed Ernino D’Agostino della Federconsumatori - e che hanno particolarmente bisogno di utilizzare il trasporto pubblico per le esigenze quotidiane di mobilità». Dal canto suo il primo cittadino ha ritenuto opportuno sospendere il servizio gratuito non solo per risparmiare 200mila euro annui, ma soprattutto perchè «Pollicino» era divenuto luogo mobile, caldo in inverno e fresco in estate di spasso e passatempo per numerosi utenti, perdendo i presupposti per la sua istituzione: dare la possibilità, soprattutto agli anziani, di raggiungere gratuitamente e velocemente ogni angolo del centro storico. «Decidere di sopprimere il bus navetta non significa - spiega Brucchi – eliminare un servizio poiché lo stesso tragitto sarà assicurato dal mese di marzo dalla Linea n. 2 che raggiungerà anche l’ospedale Mazzini. Per quanto riguarda i prezzi, ampia considerazione sarà riservata agli ultra 65enni che potranno usufruire del servizio attraverso agevolazioni e prezzi stracciati». Il primo cittadino giovedì scorso ha deciso di trascorrere del tempo sul bus navetta proprio per parlare con i pensionati che abitualmente usufruiscono del servizio e ha cercato di spiegare loro le ragioni della scelta di soppressione. «I cittadini hanno compreso le mie ragioni – ha assicurato Brucchi – anche in vista del nostro impegno di garantire le corse in via Arno, Scapriano e via Gammarana, zone ampiamente richieste dall’utenza. In un momento di difficoltà siamo riusciti comunque ad ottimizzare il servizio». Nonostante ciò, tuttavia, Spi Cgil e Federconsumatori non ci stanno e invitano il sindaco a riconsiderare la decisione, cercando in altre direzioni le economie necessarie per garantire gli equilibri di bilancio. «Chiediamo in ogni caso – concludono D’Agostino e Oleandro - un incontro urgente, da tenere prima dell’adozione di provvedimenti amministrativi in materia».

A prescindere dal punto di vista sulla materia del contendere, andrebbe comunque considerato che anche il sindaco ha deciso di rinunciare all’auto blu, dimezzando con la nuova auto a disposizione sua e dei dirigenti, le spese del leasing. Quantomeno c’è l’intenzione del buon esempio.

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