Il Cavaliere alla tv greca: «Magistratura peggio della mafia». Poi in serata precisa: non ho infranto nessuna disposizione.
ROMA Quando un giornalista di una tv greca gli ha chiesto cosa pensava delle inchieste giudiziarie che lo vedono coinvolto come imputato è stato più forte di lui. È ci è andato giù pesante: «Da noi la magistratura è una mafia più pericolosa della mafia siciliana e lo dico sapendo di dire una cosa grossa». È bastata questa risposta di Berlusconi per scatenare la reazione degli avversari. «Ancora una volta dimostra di saper vivere solo violando le regole. Ma questo non gli permetterà di vincere», è insorta Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd. Non è stato l’unico «incidente» della vigilia elettorale che ha suscitato polemiche. Non è piaciuto neanche che il premier uscente Mario Monti sia andato ieri ad accogliere all’aeroporto di Fiumicino i due marò tornati dall’India per votare. E anche in questo caso qualcuno ha protestato.
COLPA DEL BUNGA BUNGA
Ma dicevamo di Berlusconi. Non è la prima volta che il Cavaliere rilascia dichiarazioni fuori tempo massimo. Ieri era ancora sofferente per il dito che qualcuno, al termine di un incontro elettorale, incidentalmente nella calca finale gli ha infilato nell’occhio. «Vedo ancora appannato ma domani non sbaglierò scheda...», ha scherzato. Poi, conversando con un giornalista greco, a margine di una conferenza stampa, a Milanello, ha sparato ad alzo zero sul suo bersaglio preferito: i giudici. «Hanno messo in giro in Europa - ha detto - la storia che io ero irriso e qui in Italia mi hanno fatto un attacco col Bunga bunga, un’operazione di mistificazione che si regge sul nulla». In serata il Cavaliere ha dichiarato di «non aver violato alcuna regola». E lo staff ha precisato che l’intervista alla tv greca era stata rilasciata con l'intesa di non essere utilizzata prima della chiusura delle urne in Italia».
Diverso è il caso di Monti che accoglie i marò. «Va a farsi fotografare alla vigilia del voto dopo che per mesi e mesi non ha considerato come priorità assoluta la vicenda», è l’accusa che gli muove Ignazio La Russa. «Noi - ha continuato l’ex ministro della Difesa, uno dei fondatori di Fratelli d’Italia - ci siamo battuti e ci batteremo per riportarli definitivamente a casa e abbiamo preferito non essere presenti per evitare strumentalizzazioni: Monti si vergogni!». Condanna anche da Maurizio Gasparri del Pdl che ha definito «bassa manovra propagandistica» la presenza del Professore a Fiumicino. «È uno spot elettorale e ci dispiace abbia usato i due nostri gloriosi fucilieri di Marina», ha dichiarato, patriottico, il senatore leghista, Sergio Divina. Via twitter è arrivata poi la disapprovazione di Francesco Storace leader della Destra: «Non ha mosso un dito per loro e adesso ci specula su». A difendere l’ex rettore della Bocconi è stato Antonio De Poli (Udc) per il quale gli attacchi a Monti sono »gratuiti e pretestuosi», la vicenda «non ha colore politico».