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Data: 24/02/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Autobus a rischio, troppi autisti scrutatori. Oltre 1.400 saranno assenti per quattro giorni consecutivi

Il diritto al voto è sacrosanto. E pure quello ad offrirsi per fare il rappresentante di lista per il partito che si sostiene. Il problema è che questo piccolo atto di volontariato politico ora rischia di portare seri problemi alla mobilità cittadina. Perché in questa tornata elettorale, gli autisti e macchinisti dell’Atac che si offrono come rappresentanti di lista sono in tutto 1.400, su un totale di 5.700 autisti e 400 macchinisti. E dunque, le assenze per quattro giorni di seguito, da ieri fino a martedì, potrebbero finire per causare ritardi e disfunzioni alle linee in servizio. E infatti, ieri pomeriggio, l’Agenzia per la mobilità ha fatto un comunicato mettendo le mani avanti : «La riduzione del personale in servizio durante le operazioni preliminari di voto e di scrutinio - si legge nella nota - è quantificabile attorno al 20% e potrebbe comportare riduzioni del servizio a Roma».
QUATTRO GIORNI FERMI

L’assenza che permette la partecipazione alle elezioni è lunga: ogni rappresentante di lista ha diritto a quattro giorni di permesso retribuito, a prescindere dai giorni di ferie. Sebbene non ci siano compensi, se non quelli previsti da alcuni partiti, la prospettiva è comunque allettante visto che i rappresentanti di lista non hanno l’obbligo di costante presenza nel seggio, chiesto ovviamente agli scrutatori. E l’unico momento obbligatorio diventa, di fatto, quello dello scrutinio.
IL VERTICE IN AZIENDA

Venerdì scorso, l’azienda ha convocato le rappresentanze sindacali per discutere del problema. Alcuni sindacati infatti, avevano lanciato l’allarme già da tempo, spiegando che sebbene il diritto di fare i rappresentanti di lista debba essere riconosciuto a tutti, bisognava vigilare sul rischio che le assenze potessero ritardare o addirittura impedire la circolazione di alcune linee di autobus.
L’azienda è stata rassicurante: per le giornate di lunedì e martedì saranno aumentati i turni straordinari in modo da coprire il servizio. Insomma, dicono, linee tutte confermate, nessun pericolo per gli utenti degli autobus della capitale.
12.000
I dipendenti dell’azienda di trasporto pubblico della Capitale
Ma anche in questo caso il problema resta. Gli straordinari, il cui pagamento potrebbe essere stato maggiorato per convincere tutti gli autisti in servizio, saranno una spesa in più per un’azienda che ormai ha problemi di bilancio consistenti. E in ogni caso non è detto che i servizi non subiscano danni. La prova del nove arriverà in queste ore. Domani, quando alle ultime ore di votazioni, si sommerà la riapertura degli uffici e delle scuole che non ospitano il seggio elettorale e dopodomani, visto che a causa delle regionali, per i rappresentanti di lista è stato concesso un giorno di assenza in più.
Il problema dell’assenza degli autisti rappresentanti di lista si è diffuso in tutta Italia. E il caso è esploso con particolare forza a Napoli: li rappresentanti di lista sono 350 su 1100 autisti ma le linee bloccate in vista delle assenze saranno sei - per il lunedì e il sabato appena trascorso, giornata di apertura dei seggi - e tre per la domenica.

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