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Pescara, 22/03/2026
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Data: 24/02/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Aeroporto, l’Abruzzo chiama Mosca. Si è aperto a Pescara il week end dedicato alla Russia. Laureti (Saga): puntiamo su quel mercato in grande espansione

DI DALMAZIO: sui 5,5 milioni a rischio spiegheremo al governo le nostre ragioni

PESCARA «L'Aeroporto d'Abruzzo ha una vocazione naturale nei confronti dell'Europa dell'Est e poter in qualche modo intercettare dei flussi, non solo turistici, ma anche economici, dalla Russia, il Paese più popolato e quello che, probabilmente, nei prossimi anni, sarà anche il più ricco, per noi è un un dovere». Per il presidente della Saga, Lucio Laureti, l'apertura del "Russia Day", la due giorni dedicata alla promozione della cultura russa in Abruzzo, è stata un'occasione per parlare delle potenzialità e del futuro dello scalo abruzzese. L'iniziativa, organizzata dall'associazione culturale umanitaria "Viva la solidarietà", ha preso il via ieri, proprio nei locali dell'aeroporto. L'evento, tra cibo, musica e folklore russi, si è aperto con un forum dal titolo "Politiche di internazionalizzazione: identificazione e sviluppo delle opportunità di collaborazione commerciali e turistiche tra Italia e Russia". Al dibattito, moderato dal direttore del Centro, Mauro Tedeschini, oltre a Laureti, hanno preso parte, tra gli altri, l'assessore regionale al Turismo, Mauro Di Dalmazio, il direttore artistico della manifestazione, Antonio Antonilli, il coordinatore regionale dei Borghi più belli d'Italia, Antonio Di Marco, e il presidente del Centro estero Abruzzo, Daniele Becci. «Questa manifestazione, giunta alla terza edizione», ha spiegato Antonilli, «è un'opportunità per far conoscere all'Abruzzo la cultura russa. La scelta dell'aeroporto come location è stata fatta per stimolare l'attivazione di un volo, per far capire che c'è una forte presenza e per dimostrare che si possono fare delle belle cose». Il presidente della Saga, la società che gestisce i servizi dell’Aeroporto d’Abruzzo, si è soffermato sulle «grandissime potenzialità» offerte dalla Russia. «In una sorta di macroarea in cui noi operiamo, comprendente la Russia, la fascia settentrionale dell'Africa, l'area Mediterranea», ha spiegato Laureti, «proprio la Russia è il Paese più popolato ed è quello che, insieme alla Turchia, avrà i tassi di crescita superiori per i prossimi 20 anni». L'obiettivo dell'iniziativa, secondo il presidente, è quello di creare rapporti e sinergie, perché questo, ha sottolineato Laureti, «piano piano potrebbe sfociare in un volo stabile che è quello che io mi auguro fin dal primo giorno da presidente Saga». Anche Di Dalmazio ha parlato di «potenzialità enormi». «E' un mercato di grande espansione non soltanto per prodotti tradizionali come il mare», ha detto l'assessore, «ma anche per quanto riguarda le aree interne, i prodotti paesaggistici, naturalistici ed enogastronomici. Un mercato fondamentale che però non può essere approcciato in maniera improvvisata, bensì con un sistema organizzato e soprattutto coinvolgendo gli operatori che devono saper costruire un'offerta accattivante«. L'iniziativa è stata anche occasione per tornare a parlare dell'impugnazione, da parte del governo, della legge regionale che stanzia 5,5 milioni di euro per lo scalo abruzzese. «L'ultimatum che ho lanciato nei giorni scorsi resta valido», ha detto Laureti, «sembra che qualcosa si stia muovendo, ma adesso basta con le promesse e le rassicurazioni. Per noi l'importante è poter operare per sviluppare e non cercare tutti i giorni di lavorare per vivere di questi finanziamenti». «Credo e auspico che il problema si risolverà», ha affermato Di Dalmazio, «attraverso le spiegazioni che verranno date e che sono state date anche in passato perché mi risulta che non sia la prima volta. Laddove non si dovesse risolvere, la questione non riguarderebbe più solo lo scalo di Pescara, ma tutti gli aeroporti che sono nelle medesime condizioni».

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