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Pescara, 22/03/2026
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25/02/2013
Il Messaggero
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Affluenza in forte calo. Lazio e Lombardia in controtendenza
Ha votato il 55,17 degli elettori, il 7,38 in meno del 2008 |
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ROMA Prima giornata delle politiche 2013 con un calo dell’affluenza nel voto per la Camera, alla chiusura dei seggi alle 22, di oltre 7 punti (55,17% contro il 62,55 del 2008). Variazione notevole che è andata crescendo col succedersi delle rilevazioni. Di segno opposto, invece, la tendenza del voto nelle tre elezioni regionali che si stanno svolgendo in Lombardia, Lazio e Molise, il cui dato complessivo dell’affluenza alle 22 è stato del 55,71, l’8,8 percento in più delle precedenti consultazioni svoltesi nel 2010 in Lombardia e Lazio e nel 2011 in Molise. Incremento da attribuire in gran parte al traino delle politiche sulle regionali. Disaggregando i dati delle regionali si osserva un fortissimo incremento del voto nel Lazio (+9,8) e in Lombardia (+8,56), due realtà che tornano anticipatamente alle urne dopo gli scandali che hanno travolto i precedenti Consigli e Giunte regionali. Assai più modesta la crescita dell’affluenza in Molise (+2), dove gli elettori sono stati chiamati alle urne in seguito all’annullamento per irregolarità delle precedenti elezioni da parte del Consiglio di Stato. CALI DIVERSIFICATI Il calo dei votanti alle politiche aveva cominciato a delinearsi al primo rilevamento delle 12 con un 1,5 in meno, diventato 2,4 alle 19 per raggiungere il 7,3 alle 22. Ma i dati sull’affluenza si presentano piuttosto diversificati tra le varie Regioni e tra gli stessi capoluoghi. La Regione che registra il maggior tasso di assenteismo è la Calabria con l’11% in meno (affluenza al 40,5 alle 22), seguita dalla Campania 1, con -10. All’interno di questa circoscrizione spicca il dato negativo di Napoli che registra un -8,2 di affluenza. Forti i cali anche nelle tre circoscrizioni della Lombardia, tutti intorno al 9-10 per cento. Vistoso il calo di Milano: 7,4%. Sul versante opposto della classifica le regioni più virtuose risultano essere il Piemonte e la Valle d’Aosta con un calo limitato al 2%. Molte altre Regioni (Veneto, Friuli, Liguria, Emilia e Marche) registrano un incremento dell’assenteismo intorno al 5%. Va meglio il Lazio che perde il 3,3% rispetto alla precedente tornata, con Roma che si difende calando di soli 2 punti. Naturalmente si tratta di dati destinati a cambiare ulteriormente con l’ultima rilevazione che si farà alla chiusura dei seggi di oggi alle 15, dopo che saranno rimasti aperti per otto ore dalle 7 di questa mattina. Lo spoglio inizierà subito dopo dando la precedenza alle schede per l’elezione del Senato. Seguirà lo scrutinio per la Camera, mentre per conoscere i risultati delle regionali bisognerà aspettare domani, quando alle 15 inizierà lo spoglio delle schede di Lombardia, Lazio e Molise. Le operazioni di voto si sono svolte ieri in sostanziale regolarità, nonostante il maltempo che ha imperversato su quasi tutta la Penisola. Gli italiani chiamati al voto in questa consultazione sono oltre 47 milioni, per l’elezione di 618 deputati e 309 senatori. I restanti 12 deputati e 6 senatori sono già stati eletti nella circoscrizione estero, ma i risultati si conosceranno dopo lo spoglio che anche per l’estero inizierà domani.
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