PESCARA La nuova ordinanza della Direzione marittima, di sabato, parlava di avvio del dragaggio per ieri mattina da parte della Sidra, Società italiana dragaggi, aggiudicataria dei lavori. Invece, a fine mattinata, i lavori di spostamento dei sedimenti marini nella darsena commerciale del porto non risultavano avviati. Ciò ha scatenato di nuovo l’ira dei pescatori. Il rappresentante alla marineria pescarese Mimmo Grosso ha annunciato per venerdì prossimo una nuova manifestazione degli addetti al settore. «Questa mattina ci siamo recati con una delegazione sulla banchina per verificare l’avvio dei lavori e abbiamo constatato con grande amarezza che invece è tutto fermo. È una vergogna senza fine e l’ennesimo schiaffo alla marineria che da tempo riceve ormai umiliazioni. La situazione è sempre più grave. Per questo abbiamo organizzato una grande manifestazione con cui bloccheremo la città venerdì per fare sentire forte la nostra voce. Abbiamo chiesto l’accesso agli atti e siamo pronti a rivolgerci alla procura». Sabato scorso, tuttavia, la Direzione marittima aveva fatto presente che l’avvio dei lavori sarebbe avvenuto in realtà oggi. Ieri, erano previsti i preparativi. La Sidra, aggiudicataria dei lavori, eseguirà per mezzo del pontone «Fioravante» (arrivato in porto l’11 febbraio scorso) le «operazioni di spostamento dei sedimenti in ambiente marino sommerso lungo la tratta fra l’imboccatura del canale portuale compresa tra i due moli guardiani e l’imboccatura sud-est del porto». Il tratto di mare interessato dai lavori, si legge nell’ordinanza, sarà «interdetto all’accesso, alla sosta, al transito e alla navigazione». L’area è indicata nella planimetria redatta dall’Arta e predisposta dal provveditorato per le Opere pubbliche. La Direzione marittima ha anche comunicato che il fermo pesca supplementare sarà prolungato a marzo e aprile.