PESCARA«Le sensazioni che stiamo vivendo sono bellissime, indescrivibili». Gianluca Vacca, capolista alla Camera del M5S, fa la spola tra la prefettura di Pescara e la sede elettorale di via Roma, mentre le ultime proiezioni dicono che il partito di Grillo è il primo in Abruzzo. Insegnante di Italiano e Filosofia, 39 anni, Vacca si appresta a sedere per la prima volta sui banchi di Montecitorio dove percepirà un compenso netto di 2.500 euro al mese: il restante 70% dell'indennità parlamentare andrà su un fondo speciale di solidarietà messo a disposizione dei piccoli imprenditori, come è accaduto in Sicilia. Ora, anche per lui quella del 25 febbraio 2013 è una giornata storica da raccontare un giorno ai nipotini «La gente vuole cambiare, ci ha detto a chiare lettere di non poterne più della vecchia politica che si ripropone ogni volta come il nuovo. Il tracollo di Monti è significativo».
Ma Vacca ha anche un'altra certezza: «Se si torna al voto fra quattro mesi vinciamo le elezioni, anche se c'è qualcuno che non ha ancora capito la lezione. L'altro giorno mi sono sentito quasi sbeffeggiare dal candidato di un altro partito quando ho detto che la nostra campagna elettorale in Abruzzo è costata in tutto 3.000 o 4.000 euro. Ha risposto che lui gli stessi soldi li aveva spesi solo per la benzina. Ecco la differenza: noi siamo stati in 150 paesi, alcuni tra i più sperduti, a fare volantinaggio per spiegare il nostro programma e parlare con la gente mentre la tv di Stato ci oscurava. Abbiamo fatto semplicemente quello che Grillo ha fatto in giro per l'Italia, senza finanziamenti, né pubblici né privati».
DENTRO LA BLUNDO
All'Aquila festeggia anche la capolista al Senato, Enza Blundo, anche lei insegnante, già candidata a sindaco del M5S alle amministrative del maggio scorso. Ma ci sono almeno altri quattro o cinque parlamentari abruzzesi da portare a Roma quando sarà finita la conta dei seggi. A Pescara c'è poi un altro motivo di orgoglio, come ricorda Massimo Di Renzo, uno dei portavoce del movimento.
QUI LA PRIMA LISTA NEL 2008
La prima lista civica con il faccione di Beppe Grillo nacque proprio qui, in riva all'Adriatico, nel 2008. Da allora il movimento silenzioso, frutto quasi di una scommessa tra amici, ha continuato a crescere, poco alla volta, sempre di più. Un consigliere comunale a Spoltore, uno a Montesilvano, con le percentuali dei consensi che si gonfiavano ad ogni elezione: l'1,5%, il 3%, il 6%...e ora il botto.
Una vita sul web, ma anche nelle piazze, nei mercati, nei borghi più sperduti fatti di poche anime dove nessun politico sogna di avventurarsi per parlare solo con il fornaio, il barbiere e i quattro avventori del bar.
«Noi siamo andati anche lì - spiega ancora Vacca -, a spiegare cosa vogliamo fare in Parlamento. Molti ci identificano come il partito della protesta, senza le competenze necessarie per governare. E invece anche in questa campagna elettorale abbiamo dimostrato il contrario. Abbiamo fatto incontri tematici con i sindacati e le associazioni di categoria, proprio allo scopo di portare idee e proposte utili in Parlamento sui temi del lavoro e dell'ambiente».
LE RISORSE NATURALI CI SONO
«Le due cose camminano insieme, perché una regione come l'Abruzzo deve fondare il suo sviluppo sulle risorse naturali, come i parchi e le riserve. Deve evitare la consumazione del suolo puntando al recupero dell'esistente. Deve battersi per la gestione pubblica dell'acqua e dire no ai metanodotti e agli inceneritori per incentivare la raccolta differenziata».
Ecco, tutto questo i candidati e i volontari del M5S lo hanno fatto rispolverando un modo antico di fare campagna elettorale, quella degli anni Cinquanta, quando il giovane Remo Gaspari bussava casa per casa con la sua lambretta raggiungendo i Comuni più lontani di un Abruzzo ancora povero e arretrato, che faceva fatica ad uscire dai morsi della guerra. Volantini, manifesti e internet per un miracolo che assomiglia incredibilmente ad una bella pagina del passato. Considerati i numeri deboli dei democristiani, forse il testimone è passsato di mano.