PESCARA Alla fine il vero vincitore a sorpresa è lui, il 65enne Antonio Razzi, il grande negoziatore che offrì ossigeno vitale a un governo Berlusconi in asfissia e che oggi per quell’operazione di soccorso si vede oggi ripagato, non una ma due volte: perché se il quarto posto nel listino sembrava fino a due giorni fa un pessimo affare, ecco che Berlusconi lo ha salvato con una miracolosa rimonta che per Razzi, e non solo per lui, spalanca le porte del Senato. Sorride infatti anche Federica Chiavaroli, addirittura quinta in lista eppure diventata senatrice perché il cavaliere capolista sceglierà d’essere eletto in un altro collegio (Quagliariello e Pelino sono gli altri eletti).
Pescara esulta, il timore di non avere rappresentanti in Parlamento è svanito ieri sera alle 20,45: è a quell’ora che nel quartier generale di Pdl (il comitato elettorale di Quagliariello in piazza Salotto) la Chiavaroli rompe gli indugi, smette di temere colpi bassi dal riscontro di Fratelli d’Italia e sorridente si mette in posa da senatrice, insieme con il marito, per la foto di gruppo di un partito dato per morto e invece risorto. In alto i calici, sventolìo di bandiere.
E’ a lei e a Razzi che la politica pescarese potrà e dovrà fare riferimento per sostenere le tante battaglie aperte per la città, una su tutte quella per il porto. Un exploit inatteso che ha colto di sorpresa i due neo parlamentari: «Alle 15 ho mandato un amico ad aprire il comitato elettorale quasi solo per atto dovuto, fino a sera qui c’era stata poca gente ed ora è invece grande festa - ha detto Federica Chiavaroli - mai mi sarei aspettata una rimonta tanto clamorosa da portarmi al Senato». Invece ci va in carrozza.
Identica la sorpresa nel commento di Antonio Razzi, ieri inseguito da tivù e giornali anche nazionali come una celebrità, merito anche del “ritratto” a tinte forti che Crozza gli ha dedicato in una recente puntata di Ballarò. «Dico la verità, non ci credevo» ha ammesso l’ex deputato e neo senatore, che non esita a spiegare il mezzo miracolo: «E’ tutto merito di Berlusconi, è stato un grande, con l’energia di un giovanotto ha dato una svolta alla campagna elettorale. E con la sua spinta ha moltiplicato gli entusiasmi a chi qui a Pescara e in Abruzzo s’è impegnato al massimo per questo successo. Bravi tutti, andrò a ringraziarli e salutarli». Promette grande sostegno a Pescara, Antonio Razzi, «è la mia città, mia moglie Maria Jesus è spagnola ma da quando abbiamo lasciato Lucerna, in Svizzera, dove ho lavorato per 40 anni, ha voluto che prendessimo casa qui» ha detto il senatore. In cima alla lista dei problemi più urgenti da affrontare, Razzi mette l’emergenza porto: «I pescatori mi hanno chiesto di sostenere la loro battaglia e io sarò al loro fianco: è gente di mare che oggi non sa come sopravvivere, mi fa male il cuore a vedere le loro barche ferme, insieme con la Chiavaroli farò il possibile per aiutarli. Ma lavorerò anche per il bene di tutto l’Abruzzo e del Paese» conclude il miracolato Razzi.
Non solo Senato. Lo straordinario risultato del Movimento 5 Stelle, primo partito in città, assicura un seggio alla Camera a Gianluca Vacca, che a Montecitorio troverà Toni Castricone, altro onorevole pescarese eletto nel Pd. E chissà che la pattuglia in rappresentanza del capoluogo adriatica non diventi più nutrita. «Vogliamo il cambiamento e lo vogliono anche i pescaresi che ci hanno votato» ha detto Gianluca Vacca, festeggiato nella sede del comitato in via Roma. Fra tre giorni sarà chiuso: il Movimento 5 Stelle tornerà a volare sul web.