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Pescara, 22/03/2026
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Data: 26/02/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Amarezza della Verì: «Bipolarismo finito»

PESCARA Il boom di Grillo, la tenuta del Pdl e la vittoria mutilata del Pd. Gli elettori della provincia di Pescara, in linea con il resto d’Italia, hanno totalmente stravolto le previsioni dei sondaggisti. Gioisce il Pdl, che in caso di rinuncia di Berlusconi potrebbe portare in senato, insieme alla sorpresa Razzi, una pescarese doc come Federica Chiavaroli. Delusi, in parallelo, Carlo Masci (Rialzati Abruzzo) e Nicoletta Verì (Con Monti per l'Italia), che si sono proposti agli elettori moderati e centristi come parlamentari pescaresi. «Il primo punto su cui dobbiamo interrogarci è il risultato di Grillo - commenta la Verì che per solo mezzo punto percentuale non ce l’ha fatta -. Il fallimento del bipolarismo, poi, è stato certificato e io continuo ad essere convinta della necessità di riforme e di un risanamento. Mi dispiace, a tal proposito, constatare che i nostri concittadini hanno scelto i parlamentari sulla base del togliere o mettere l’Imu».
Contento del risultato della sua lista civica, Masci dichiara: «Non speravo di arrivare all’8 per cento: abbiamo lanciato una sfida e aver ottenuto il 2 per cento in Abruzzo e poco meno del 4 nella provincia di Pescara è assolutamente soddisfacente. È un seme piantato importante, specie se si pensa che il territorio è stato trascurato molto dai partiti». Il riferimento è sicuramente a Razzi, l'ex parlamentare IdV diventato popolare per la sua scelta di appoggiare l’allora governo Berlusconi, oggi nuovo senatore Pdl per l'Abruzzo.
E mentre nel centrodestra torna l’ottimismo in previsione delle prossime regionali, il Pd si lecca le ferite. «C'è stata un'esplosione di Grillo al di là delle aspettative - dice Giovanni Legnini -. Il nostro dato, invece, è stato inferiore alle previsioni, mentre quello del Pdl superiore». Innegabile, però, il risultato soddisfacente del Pd nella città e nella provincia di Pescara. Sorprendentemente, avremmo detto solo ieri, ma coerentemente con ciò che è accaduto nel resto del Paese, il Movimento 5 Stelle è il primo partito di Pescara, seguito a ruota dal Pd, che però in provincia è andato peggio che su Pescara città (24,2 contro 25,5). L’assoluzione dell’ex sindaco Luciano D'Alfonso ha influito sul risultato delle urne? «C'è un voto di protesta verso la politica che non intercettiamo - dichiara il segretario cittadino Pd Stefano Casciano -. È il momento di una riflessione seria, ma se su Pescara siamo al 25 circa, contro il 23 del Pdl che governa da quattro anni, non è certo a causa di un effetto D’Alfonso». Di diversa opinione Antonio Di Marco, segretario provinciale aggiunto: «L'entroterra della provincia di Pescara non ha ancora potuto beneficiare dell’impegno diretto di D’Alfonso dopo la sua assoluzione, mentre la città sì e questo ha sicuramente motivato i nostri elettori».
Brilla in particolare a Montesilvano la stella dei grillini. Infatti con oltre il 35 a Montesilvano il Movimento 5 Stelle è risultato il primo partito. Cifre alla mano, gli elettori premiando i grillini già presenti nelle amministrazioni locali, lanciarndo un duro monito ai partiti tradizionali.
Il consigliere Manuel Anelli, eletto a Montesilvano con 357 voti alle ultime amministrative, non sta nella pelle. «Siamo molto soddisfatti di questo risultato - esplode mentre corre da un seggio all’altro a sentire i risultati - e sapere che il nostro partito è stato il più votato a Montesilvano sia alla Camera che al Senato non può che riempirci di gioia. Non vorrei peccare di presunzione, ma un pizzico di questo exploit va anche al sottoscritto, che in consiglio ha duramente e costantemente attaccato la maggioranza. Gli elettori questo lo sapevano ed così hanno voluto ripagarci. Siamo un gruppo di 35 persone ed in questi giorni abbiamo contattato molti cittadini, tutti nauseati dalla vecchia politica».

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