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Pescara, 22/03/2026
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Data: 26/02/2013
Testata giornalistica: Il Centro
La lista di Ingroia si ferma al palo. Niente seggio per Mascitelli (senatore uscente) e Costantini (ex deputato)

PESCARA Anche in Abruzzo è stato molto deludente il risultato della lista Rivoluzione civile di Antonio Ingroia. Quando mancano da scrutinare solo15 sezioni per il Senato, e qualcuna di più alla Camera, la lista dell’ex magistrato, sostenuto da Antonio Di Pietro ottiene in Abruzzo 2,64% dei consensi per Palazzo Madama e il 3,31% per Montecitorio. Dati un po’ più alti di quelli fatti registrare a livello nazionale (2,25 alla Camera e 1,8 al Senato a scrutinio non ancora terminato) ,ma è una magra consolazione. Soprattutto per i due candidati eccellenti abruzzesi, i dipietristi Alfonso Mascitelli, senatore uscente, e Carlo Costantini, ex deputato, carica da cui si dimise quando si candidò alla carica di presidente della Regione a capo della coalizione di centrosinistra e venne sconfitto da Chiodi. Due parlamentari che escono di scena – Costantini resta capogruppo dell’Idv al consiglio regionale – seguendo le sorti elettorali di un movimento, quale Rivoluzione Civile, che non ha incontrato il favore dell’elettorato di protesta, né della sinistra più radicale. E non ha ereditato nemmeno il patrimonio di voti di Di Pietro. Scarsa fortuna in Abruzzo anche per l’abruzzese Marco Pannella, che in regione non è andato al di là di un microscopico 0,35 sia al Senato che alla Camera, cioè poco più dei consensi di una lista come Forza Nuova. Anche per Pannella c’è la magra consolazione che in Abruzzo ha ottenuto un maggior numero di consensi rispetto al risultato nazionale, ma anche in questo caso si tratta di pochi decimi di punto percentuale: 0,19 alla Camera, 0,20 al Senato.

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